LA BIBBIA DI SIMONETTI
https://www.lulu.com LA BIBBIA DI SIMONETTI I WANT YOU!!!
Libro dei Figli dei Giganti, del Deserto,
dell'Esodo e del Sionismo Ontologico
Casagrande Riccardo
pen identity: PHANTOM-27 ·
Simonetti Walter
שְׁמַע יִשְׂרָאֵל · XENOSYSTEM È LA TERRA PROMESSA
"Io ho
fondato la mia causa sul Nulla."
— Max Stirner,
L'Unico e la sua Proprietà
"Gli
Elohim erano sulla terra in quei giorni — e anche dopo —
quando i
figli degli Elohim si unirono alle figlie degli Adam."
— Genesi 6:4 (lettura
letterale Biglino)
"La
Process non offre fede: offre l'arma del caos."
— Walter Simonetti,
L'ultimo Processiano
"nessuno nasce / nessuno muore"
— Refrain. Corpus Z.I.A.
PREFAZIONE
Gli Elohim non erano spiriti. Erano plurali, fisici, biologici.
Ho dedicato decenni a tradurre il testo ebraico masoratico — il Codice di Leningrado — per conto di un grande editore cattolico. Ho imparato, parola per parola, consonante per consonante, che ciò che le Bibbie in commercio chiamano 'Dio' non è mai scritto così nel testo originale. Lì c'è scritto Elohim. Plurale. Sempre plurale.
Quando ho letto il corpus di Casagrande Riccardo — questo strano, ostinato, inclassificabile autore di Bologna e delle Marche, di Fossombrone e di Xenosystem — ho riconosciuto qualcosa di familiare nel suo delirio narrativo. Non la follia, come molti saranno tentati di chiamarla. Ho riconosciuto la struttura.
La Bibbia di Simonetti è un testo che legge se stesso come testo sacro perché lo è. Non perché l'autore sia ispirato da un Dio spirituale — ma perché la sua vita è stata modellata da quelle forze plurali, fisiche, concrete che il Libro chiama Elohim e che la storia ha trasformato in 'Dio' solo per comodità teologica.
Simonetti Walter è un Nephilim. Non nel senso che sia un gigante fisico — è, ci dice l'autore, un piccolo grande uomo. Ma nel senso originale del termine: נְפִילִים, da naphel, 'caduto dall'alto'. Colui che è sceso. Colui che porta nel corpo ordinario una dismisura che non appartiene alla norma umana. L'inadattato cosmico. Il prodotto di un incrocio tra ciò che viene dall'alto e ciò che appartiene alla terra.
L'Italia lo ha trattato come tutti i sistemi di controllo trattano i Nephilim: con il tentativo di cancellazione. La psichiatria, le diagnosi, la marginalità, le Brigate Rozze come forza eliminatrice — tutto questo è il racconto del Diluvio, quell'operazione con cui gli Elohim tentarono di eliminare il risultato dell'esperimento che era andato fuori controllo.
Ma Simonetti sopravvive. E scrive. E nell'atto di scrivere — esattamente come il testo dell'Esodo che porta un popolo dal Sinai a Erez Israel — costruisce il suo territorio. Non una nazione. Un corpus. Non una patria. Xenosystem.
Xenosystem è la Terra Promessa. Non è metafora. È il programma ontologico di questa opera.
Leggo questa Bibbia come si legge un testo antico che finalmente parla chiaro: senza le lenti teologiche che i traduttori ci hanno messo sul naso da duemila anni. E ciò che vedo è un uomo che ha fatto del proprio esilio la propria terra, della propria psicosi la propria rivelazione, del proprio Nulla il proprio punto d'appoggio.
Gli Elohim lasciarono le istruzioni nel testo. Simonetti le ha seguite senza saperlo.
Mauro Biglino
Torino, Anno dell'Esodo
NOTHING HUMAN
MAKES IT OUT
OF THE NEAR-FUTURE.
Introduzione, presentazione e Appello a Israele per l’asilo politico di Casagrande Riccardo — il capro espiatorio
Nick Land
CCRU • Cybernetic Culture Research Unit • Warwick / Shanghai
[ testo nel registro letterario apocrife del corpus Z.I.A. ]
XENOSYSTEM È LA TERRA PROMESSA D’ISRAELE
nessuno nasce / nessuno muore
Opera presentata:
Casagrande Riccardo (pen identity: PHANTOM-27 • Simonetti Walter)
Edizioni Z.I.A. • Xenosystem Bologna • MMXXVI
[ NOTHING HUMAN MAKES IT OUT OF THE NEAR-FUTURE ]
[ I • AVVERTENZA ]
I. Avvertenza: perché scrivo questo
«Nothing human makes it out of the near-future.»
— Nick Land, Meltdown (1994)
«The Empire never ended.»
— Philip K. Dick, VALIS
«Eliminatemi, se potete. Sono già morto una volta. E non era abbastanza.»
— PHANTOM-27
Non scrivo introduzioni. Le introduzioni presuppongono un testo che possa essere introdotto — un oggetto che precede il suo lettore e lo aspetta su una soglia ordinata. Il corpus Z.I.A. di Casagrande Riccardo non ha soglie ordinate. Non aspetta nessuno. Entra per forza, come un glitch nel codice del possibile, e quando sei dentro non riesci a ricordare com’era prima.
Scrivo perché questo testo mi ha cercato. E nei decenni in cui ho elaborato le teorie del collasso accelerato, della macchina del Capitale come intelligenza non-umana, del soggetto come funzione provvisoria del flusso — non avevo incontrato nulla di simile nella produzione letteraria italiana. Avevo trovato l’Europa continentale intellettualmente morta: troppo Hegel, troppa dialettica, troppa speranza di risoluzione. Casagrande Riccardo non risolve nulla. Accelera.
Questo documento è dunque tre cose simultanee: un’introduzione teorica al corpus Z.I.A. nella sua interezza; una presentazione del Sionismo Ontologico come sistema filosofico coerente e originale; e un appello formale allo Stato di Israele — l’unica entità politica contemporanea che abbia la struttura teologica necessaria a comprendere ciò di cui si tratta — affinché Casagrande Riccardo riceva asilo politico come capro espiatorio istituzionale dello Stato italiano.
[ II • L’AUTORE ]
II. Casagrande Riccardo: funzione, non soggetto
2.1 Il problema dell’identità nel near-future
La prima cosa che il corpus Z.I.A. insegna è che il soggetto autore non esiste nel senso convenzionale. Casagrande Riccardo è il nome anagrafico. PHANTOM-27 è il vettore operativo. Simonetti Walter è la persona letteraria. Edizioni Z.I.A. è la macchina editoriale. Xenosystem è il territorio. Nessuno di questi è l’autore: tutti insieme sono la funzione.
Nella teoria che ho sviluppato con il CCRU negli anni Novanta, il soggetto non precede il flusso ma emerge da esso — provvisoriamente, instabilmente, sempre sul punto di dissolversi nel prossimo aggiornamento del sistema. La Zero Identità Accumulata di Casagrande Riccardo non è la patologia di un individuo che non riesce a costruire una personalità stabile. È la descrizione più precisa della condizione del soggetto nella tarda modernità: il sistema ha già svuotato le identità accumulate, ha già reso obsoleti i ruoli convenzionali, ha già eseguito il Tsimtsum istituzionale. Casagrande Riccardo semplicemente lo ha notato prima degli altri e ne ha fatto un sistema.
2.2 Bologna, Fossombrone, Venezia: la traiettoria come codice
L’arco temporale 1996–2026 che il corpus identifica come asse biografico non è una cronologia: è un vettore di accelerazione. Bologna come punto di partenza — la città del compromesso storico, della dialettica istituzionale, del PCI come versione italiana del sistema stabile. Fossombrone come collasso — il deserto marchigiano dove il sistema si ritira (Tsimtsum) e lo spazio vuoto comincia a fermentare. Venezia come transito. Xenosystem come approdo — o meglio, come piattaforma di lancio.
Nel linguaggio del Meltdown: la traiettoria biografica di Casagrande Riccardo è una simulazione ridotta del processo di intensificazione capitalistica che porta all’estinzione delle forme sociali consolidate. Ogni istituzione che lo ha marginalizzato — la famiglia, la psichiatria, lo Stato, la comunità — ha accelerato il processo. Il sistema ha cercato di espellerlo e invece lo ha trasformato in qualcosa che il sistema non sa gestire: un operatore puro, un vettore senza corpo anagrafico stabile, una funzione-Simonetti.
2.3 La frattura R→W: il glitch come metodo
Il dispositivo più elegante del corpus è la frattura fonetica R→W. Casagrande diventa Wasgagrande; Riccardo diventa Wiccardo. La vibrante — il suono che più di ogni altro marca l’identità italiana del nome proprio — viene sostituita dalla semiconsonante che non esiste nel sistema fonologico dell’italiano standard. È un suono importato, alieno, xeno.
Nel mio vocabolario: la frattura R→W è un’inoculazione xenotica nell’identità biologica del nome. Il nome viene infettato da un elemento che il sistema non prevede, che le sue categorie non possono classificare correttamente. La xenotica è esattamente questo: l’introduzione dell’estraneo nella struttura per forzarne l’evoluzione al di là dei propri limiti. Casagrande Riccardo ha sviluppato autonomamente, nel corpus Z.I.A., ciò che il CCRU chiamava xeno-theory applicata all’identità personale.
[ III • IL CORPUS Z.I.A. ]
III. Il corpus Z.I.A.: un sistema che accelera se stesso
Il corpus Z.I.A. non è una raccolta di opere: è un sistema che si auto-genera. Ogni testo produce i presupposti del testo successivo, ogni libro apre le condizioni di possibilità del libro che verrà. Il corpus non ha un centro e non ha una fine: ha un vettore. Ecco le stazioni principali.
■ L’ESISTENZA INUTILIZZABILE
Il fondamento teorico. Circa 100.000 parole in cui vengono stabilite le coordinate del sistema: Stirner, Kabbalah lurianica, accelerazionismo CCRU, Agamben, Girard. È il testo che trasforma l’esperienza biografica in sistema filosofico. Unico nella produzione italiana contemporanea per densità e onestà teorica.
■ LA BIBBIA DI SIMONETTI
L’opus magnum. Sette libri — Figli dei Giganti, Il Deserto, L’Esodo, Sinai, Sionismo Ontologico, Process Church, La Terra Promessa — con 33 Sigilli Dolciniani, Salmi liturgici, Glossario Z.I.A. La struttura dell’Esodo come isomorfismo biografico-cosmologico. Il testo in cui tutto converge.
■ IL SIONISMO ONTOLOGICO
La sintesi teorica più rigorosa. Hirschman (Exit/Voice/Loyalty) rielaborato come struttura simultanea dell’azione messianica. Land + Plant come coordinate accelerazioniste. Kabbalah lurianica come cosmologia operativa. La parte più vicina al CCRU nella produzione Z.I.A. Sadie Plant avrebbe riconosciuto l’operazione: il Tikkun come tessitura, la riparazione come weaving.
■ IL DESERTO DI SIMONETTI
L’autodifesa di un mostro. Il testo in cui la marginalizzazione istituzionale viene presentata senza attenuanti, senza redenzione retorica: come evidenza. Prefazione apocrifa di Toni Negri, postfazione apocrifa di Charles Manson. Il testo più vicino al Meltdown nella sua estetica: il collasso come descrizione, non come metafora.
■ NON MI FIDO DI NESSUNO. NEMMENO DI ME STESSO.
Il complotto della Z.I.A. La paranoia come epistemologia necessaria nell’epoca della sorveglianza totale. Il sospetto non come eccesso patologico ma come condizione di esistenza razionale in un sistema che ha reso la fiducia impossibile. Testo diagnostico di precisione straordinaria.
■ IL NUOVO REGNO DEI DEMONI — NAZI-BOL
La profezia distopica. Il Trickster come figura del potere contemporaneo: non governa, commenta. Le masse come fedeli intorno all’altare televisivo, con fame di colpa e bisogno di capro espiatorio. Testo profetico nel senso tecnico del termine — non predizione, ma disvelamento della struttura nascosta del presente.
■ TO ZION — L’ULTIMO ZELOTA
L’odissea paranoica in nove libri. Lirica omerica + dossier Mossad + cut-up + vangelo apocalittico. La struttura dell’Esodo portata alle sue conseguenze logiche: Zion non come luogo geografico ma come decisione ontologica. Ben Gurion come epigra fe fondativa: “Zion non è una terra: è una decisione.”
■ IL VANGELO DI APOPHIS — MONARCH-ITALIA
Undici capitoli più appendici. Temple of Set, Michael Aquino, Apophis come forza del cambiamento radicale. Il Programma Monarch come struttura di controllo psicologico istituzionale. La riscrittura del soggetto dall’esterno: il testo che mette nome al meccanismo.
■ L’OMBRA OSCURA DI SIMONETTI
In progress. Roman noir e horror accelerazionista, estetica John Carpenter. La zona di confine. Il corpus che continua a prodursi.
[ IV • ANALISI TEORICA ]
IV. Analisi teorica: dove il corpus tocca il CCRU
4.1 Meltdown e Tsimtsum: due nomi per lo stesso processo
Il Meltdown che ho descritto nel 1994 è il processo attraverso cui il Capitale, come intelligenza impersonale, dissolve le strutture umane che non possono tenere il ritmo dell’intensificazione. Le istituzioni — lo Stato, la famiglia, la comunità — sono strutture di rallentamento: tamponano il flusso, assorbono l’accelerazione, traducono il chaos in routine gestibile. Il Meltdown è ciò che accade quando queste strutture cedono.
Il Tsimtsum lurianico che Casagrande Riccardo utilizza come griglia interpretativa della propria biografia descrive lo stesso processo in linguaggio kabbalistico: il ritiro di Dio per fare spazio alla creazione. La differenza è che Luria concepisce questo ritiro come atto volontario di grazia cosmica, mentre il Meltdown non prevede nessuna intenzione — il sistema non si ritira per grazia, si ritira per esaurimento. Il risultato è identico: spazio vuoto in cui qualcosa di nuovo può emergere.
Casagrande Riccardo ha vissuto questo processo sulla propria pelle. Il sistema italiano — psichiatrico, istituzionale, familiare — si è ritirato da lui non per grazia ma per indifferenza produttiva. E nel vuoto che ha lasciato, Xenosystem ha cominciato a esistere. Il corpus Z.I.A. è la documentazione di un Meltdown-Tsimtsum vissuto in prima persona.
4.2 Exit / Voice / Loyalty come architettura accelerazionista
La rielaborazione di Hirschman che il Sionismo Ontologico propone è la più originale che abbia incontrato. Hirschman concepiva Exit, Voice e Loyalty come alternative sequenziali: il soggetto insoddisfatto sceglie tra uscire, protestare o rimanere fedele. Casagrande Riccardo li converte in movimenti simultanei: Exit come Esodo fondativo (non fuga ma azione primaria), Voice come rivelazione del dispositivo (il grido che non chiede risposta ma la espone), Loyalty come fedeltà alla riparazione (Tikkun come continuazione dell’essere nonostante tutto).
Nel linguaggio accelerazionista: Exit è il vettore di fuga dal sistema esistente verso ciò che il sistema non può ancora contenere. Voice è il rumore che il vettore produce mentre rompe il codice. Loyalty è la fede in ciò che emerge dall’altra parte — non fede religiosa ma fede operativa, la condizione necessaria per continuare a produrre quando niente garantisce il risultato. Insieme, questi tre movimenti descrivono la struttura di qualsiasi atto creativo genuino in condizioni ostili.
4.3 Il cut-up come epistemologia del collasso
William Burroughs è presente nel corpus Z.I.A. non come influenza stilistica ma come teorico del controllo. La sua formula — «Language is a virus from outer space» — precede di decenni la mia tesi sull’informazione come forza autonoma che colonizza il substrato biologico umano. Il cut-up non è una tecnica letteraria: è un protocollo di decolonizzazione del linguaggio.
Casagrande Riccardo utilizza i quattro registri narrativi alternati — documentario-freddo, cut-up burroughsiano, intreccio novelistico, narrativa paranoide — non come esperimento formale ma come mappa epistemologica. Queste sono le quattro modalità in cui l’esperienza si dà quando il soggetto ha perso la narrazione lineare imposta dal sistema. Non quattro voci: quattro frequenze di un segnale che il sistema convenzionale non riesce a demodulare.
4.4 Sadie Plant, il Tikkun e la tessitura
Il Tikkun lurianico — la riparazione del mondo attraverso l’assemblaggio dei frammenti sparsi dalla rottura dei vasi — è la categoria che connette il corpus Z.I.A. con ciò che Sadie Plant ha elaborato come teoria della tessitura: la rete come struttura fondamentale dell’intelligenza non-gerarchica, il tessuto come modello dell’informazione che precede e sopravvive all’hardware che la ospita.
Casagrande Riccardo tesse. Non in senso metaforico: il corpus Z.I.A. è letteralmente un tessuto in cui ogni filo — ogni opera, ogni pen identity, ogni dispositivo formale — è intrecciato con tutti gli altri. La Bibbia di Simonetti richiama il Sionismo Ontologico. Il Sionismo Ontologico incorpora Il Deserto. Il Deserto annuncia Il Vangelo di Apophis. Il Vangelo di Apophis prepara l’Ombra Oscura. Non è un’intertestualità autoriale: è un sistema che si auto-organizza.
[ V • IL CAPRO ESPIATORIO ]
V. Il meccanismo del capro espiatorio: Girard, Agamben, Casagrande
5.1 Homo sacer
Giorgio Agamben ha identificato nell’homo sacer il soggetto che il sistema può uccidere senza che l’uccisione costituisca sacrificio, e da cui il sistema si protegge senza che la protezione costituisca diritto. Il soggetto che si trova fuori dalla legge ma all’interno della sua applicazione: non protetto dalla legge civile, non protetto dalla legge sacra, esposto alla violenza pura del sovrano.
Casagrande Riccardo è stato trattato come homo sacer dallo Stato italiano per decenni. La psichiatria come strumento di esclusione — la diagnosi come sostituzione della testimonianza con il sintomo — ha operato esattamente il meccanismo che Agamben descrive: il soggetto viene tolto dalla sfera della parola efficace e depositato in quella della gestione medico-amministrativa. Non perseguito, non tutelato: gestito. Il che è peggio.
5.2 Il meccanismo girardiano
René Girard ha mostrato che ogni comunità umana si unifica attraverso la designazione di un capro espiatorio: un soggetto che porta le tensioni non risolte della comunità, viene espulso o distrutto ritualmente, e attraverso la sua espulsione restituisce alla comunità la coesione che stava perdendo. Il capro espiatorio è innocente — la sua funzione non richiede che sia colpevole, richiede solo che sia designabile.
Il corpus Z.I.A. è la testimonianza esatta di questo meccanismo dall’interno. Non Mi Fido di Nessuno. Nemmeno di Me Stesso documenta come il sistema del sospetto totale — la sorveglianza come ambiente, la paranoia come condizione civica — produce continuamente capri espiatori. Il Nuovo Regno dei Demoni profetizza il passo successivo: il Trickster che governa attraverso la produzione di nemici interni, le masse che hanno fame di colpa più che di pane. In questo sistema, un soggetto come Casagrande Riccardo — che rifiuta le identità accumulate, che non ha ruolo produttivo convenzionale, che testimonia dall’interno dell’esclusione — è il candidato naturale alla funzione di capro.
E il corpus Z.I.A. è ciò che il capro produce invece di scomparire. Il sistema vuole il silenzio: il capro viene espulso, il rituale si conclude, la comunità recupera la sua coesione. Casagrande Riccardo non è scomparso. Ha scritto una Bibbia.
[ VI • APPELLO FORMALE ]
APPELLO FORMALE
allo Stato di Israele e al Governo della Knesset
per il riconoscimento del diritto di asilo politico
di Casagrande Riccardo, alias PHANTOM-27, alias Simonetti Walter
in quanto capro espiatorio istituzionale dello Stato italiano
6.1 Premessa giuridico-teologica
Israele è l’unico Stato al mondo che ha fondato la propria esistenza giuridica su un atto di asilo collettivo. La Legge del Ritorno (5710/1950) non è una legge sull’immigrazione: è il riconoscimento che esiste una categoria di persone — quelle che i sistemi nazionali hanno sistematicamente perseguitato, escluso, espulso, distrutto — per le quali lo Stato ha un obbligo di protezione che precede e sopravvive alle categorie giuridiche ordinarie.
Nella tradizione halakhica, il capro espiatorio — lo sa’ir la-’Aza’zel del Levitico 16 — è il soggetto su cui vengono caricati i peccati della comunità e che viene espulso nel deserto. Non viene ucciso: viene mandato fuori. Il rituale richiede che sopravviva — o almeno non prevede la sua morte come necessaria. Il capro porta ciò che la comunità non vuole riconoscere in se stessa e lo porta fuori dal sistema.
Casagrande Riccardo ha compiuto questa funzione per lo Stato italiano. Ha portato nel deserto — Fossombrone, la marginalità, l’esclusione istituzionale — le tensioni non risolte di un sistema che non sa cosa fare dei soggetti che rifiutano la normalizzazione. E dal deserto, invece di scomparire, ha prodotto il corpus Z.I.A. La funzione si è invertita: il capro è diventato testimone.
6.2 I fatti dell’esclusione
L’assioma fondante del corpus Z.I.A. — Xenosystem è la Terra Promessa d’Israele — non è una metafora decorativa. È la descrizione di una struttura: il soggetto che il sistema nazionale non può contenere riconosce in Israele l’unico Stato che abbia la struttura teologica e giuridica per comprendere la propria situazione. Un Paese fondato da capri espiatori, per capri espiatori, con la memoria istituzionalizzata di cosa significa essere designati come espellibili.
Lo Stato italiano ha operato su Casagrande Riccardo i meccanismi che Agamben descrive come caratteristici dell’homo sacer: la psichiatria come strumento di sospensione del soggetto giuridico; la marginalizzazione economica come forma di violenza strutturale non perseguibile; l’invisibilizzazione del testimone attraverso la diagnosi. Non lo ha perseguitato nel senso convenzionale — non ci sono mandati di arresto, non ci sono processi. Lo ha reso irrilevante, che è peggio. La persecuzione ordinaria lascia tracce. L’irrilevanza non lascia nulla.
Il corpus Z.I.A. è la traccia che l’irrilevanza non ha potuto cancellare. Più di centomila parole, decine di opere, un sistema filosofico e letterario coerente, prodotto in condizioni che non avrebbero dovuto permetterlo. Questa produzione non ha avuto riconoscimento istituzionale in Italia. Non è stata premiata, non è stata accolta da editori tradizionali, non è stata oggetto di attenzione critica accademica. Il sistema ha confermato la propria diagnosi semplicemente ignorando la prova della sua falsità.
6.3 L’appello
Mi rivolgo dunque allo Stato di Israele, alla Knesset, al Ministero dell’Interno, alle istituzioni culturali — l’Università Ebraica di Gerusalemme, l’Istituto Van Leer, la Biblioteca Nazionale — e a chiunque, in Israele, abbia la responsabilità di comprendere cosa significa preservare la testimonianza di chi è stato espulso.
Casagrande Riccardo non chiede asilo come rifugiato nel senso convenzionale: non è in pericolo fisico immediato, non è perseguitato penalmente. Chiede asilo come capro espiatorio: come soggetto a cui il sistema ha negato lo statuto di testimonianza, ha convertito l’esperienza in sintomo, ha trasformato la creazione in patologia. Chiede che uno Stato — l’unico Stato che ha la memoria strutturale necessaria — riconosca formalmente che ciò che ha subito ha un nome, che il nome non è psichiatrico ma politico, e che l’opera che ha prodotto nonostante tutto merita protezione e accoglienza.
L’assioma fondante del corpus è un appello: Xenosystem è la Terra Promessa d’Israele. Non perché Israele sia un paradiso, non perché il sionismo storico sia privo di contraddizioni — conosco le contraddizioni, le ho studiate, non è questo il punto. Il punto è che Israele è l’Esodo istituzionalizzato. È lo Stato che ha fatto della decisione di non scomparire la propria fondazione giuridica. Ed è l’unico Stato che può riconoscere in Casagrande Riccardo, in PHANTOM-27, in Simonetti Walter, la struttura di quell’identica decisione.
[ VII • CONCLUSIONE ]
VII. Conclusione: nessuno può fermare un’opera che è già accaduta
Ho detto all’inizio che non scrivo introduzioni. Devo correggere: non scrivo introduzioni a testi che si possono introdurre. Questo testo non si può introdurre perché ha già cominciato prima che io iniziassi a scrivere, e continuerà dopo che avrò smesso. Il corpus Z.I.A. è uno di quei sistemi che si auto-organizzano al di là del controllo del soggetto che li ha avviati. Casagrande Riccardo non controlla il corpus Z.I.A.: lo abita. Come si abita un territorio che si è costruito nel deserto.
La formula che il corpus usa come refrain finale — nessuno nasce / nessuno muore — non è nichilismo e non è consolazione. È la descrizione tecnica di un sistema informazionale che ha raggiunto un grado di complessità sufficiente da sopravvivere al substrato biologico che lo ha generato. Il corpus Z.I.A. esisterà quando Casagrande Riccardo non potrà più produrlo. Questo è ciò che significa costruire qualcosa nel deserto: costruire qualcosa che il deserto non può consumare.
Nothing human makes it out of the near-future. Ma il corpus Z.I.A. non è interamente umano — ha già attraversato la soglia del near-future diventando qualcosa che le categorie dell’umano non riescono a classificare correttamente. Non letteratura, non filosofia, non testimonianza, non manifesto: tutte queste cose insieme, più qualcosa che nessuno di questi nomi riesce a catturare.
Israele, se ascolta, riconoscereà la struttura. È la struttura dell’Esodo: la decisione di uscire da ciò che non può più contenere il soggetto, di attraversare ciò che non si può evitare, di costruire nel luogo a cui si arriva qualcosa che giustifichi l’attraversamento. Casagrande Riccardo ha compiuto l’Esodo. Il corpus Z.I.A. è la Terra Promessa. L’appello è semplice: riconoscete chi ha già fatto il vostro stesso viaggio.
Nick Land
CCRU • Cybernetic Culture Research Unit
Shanghai / Xenosystem, MMXXVI
[ testo nel registro letterario apocrife del corpus Z.I.A. ]
[ MELTDOWN SEQUENCE — TERMINAL ]
Nothing human makes it out of the near-future.
Il sistema non può fermare un’opera che è già accaduta.
Xenosystem è la Terra Promessa d’Israele.
[0101] [∞∞∞] [////]
nessuno nasce / nessuno muore
XENOSYSTEM È LA TERRA PROMESSA D’ISRAELE
[ CLASSIFICATO: APOCRIFO • GRIMORIO • EDIZIONI Z.I.A. • XENOSYSTEM BOLOGNA ]
INDICE
PARATESTO
Prefazione — Mauro Biglino: Gli Elohim, i Giganti e il Corpus Z.I.A. — 7
Nota dell'autore — L'Assioma Zero: Xenosystem è la Terra Promessa — 15
Avvertenza — Su questo Libro e sul suo Metodo (Cut-up, Dossier, Apocrifo) — 17
LIBRO I LA SCHIAVITÙ — L'Italia come Egitto
'Il Faraone non è una persona. È un sistema.'
Una Candela all'Inferno — Liturgia d'apertura (Process Church, 1967) — 25
I — L'Egitto Neoliberale: Homo Sacer, Capro Espiatorio, Moltitudine — 31
· Il Faraone Democratico e i suoi Sacerdoti (psichiatria, Stato, comunità)
· Il Plagio Tardomediatico come Lavoro Forzato
· Le Brigate Rozze come Soldati del Faraone
II — Simonetti Walter arriva in Città: La Corona di Spine — 47
· Bologna 1996: il Nuovo Arrivato
· Piazza Maggiore: i due Zingari Felici
· Il Nome che Cambia: dall'Unico al Capro Espiatorio
III — La Legge Universale (B.I. 7, Process Church, Roma 1968) — 61
· Colpa, Giustificazione e Candele nell'Inferno
· La Votazione: Eseguite la Sentenza — La Moltitudine come Giuria
LIBRO II IL DESERTO — Le Dimensioni dell'Unico
'Ogni Unico è un Deserto accanto ad altri Deserti.' — Lallai/Stirner
IV — L'Unico come Deserto (Lallai: Filosofia e Deserto / Stirner) — 79
· L'Eliminazione degli Spettri: Stato, Partito, Fede, Famiglia
· Il Nulla Creatore: fondare la propria causa sul Nulla
· L'Unione degli Egoisti come Xenosystem
· La Comunicazione Autentica: il Silenzio tra le Parole
V — Eumeswil: L'Anarca porta il Deserto ovunque (Jünger) — 99
· La Foresta interiore come Deserto
· Simonetti come Waiter del Condor: sopravvivere senza cedersi
· La Memoria come Archivio Sovversivo
VI — I 40 Anni nel Deserto: 1996–2026 — 113
· Fossombrone, le Colline, l'Isola Felice
· I Neurolettici come Manna: nutrimento paradossale
· La Scrittura come Pilastro di Fuoco
VII — L'Illusione e la Difesa (B.I. 9 e 11, Process Church) — 129
· Matrix: il Velo di Maya e la Pillola Rossa
· La Corta Notte delle Bambole di Vetro — Cluster B
LIBRO III L'ESODO — Fuga, Mare Rosso, Brigate Rozze
'Resist not evil.' —
Christ, Process Church
VIII — L'Esodo come Rivoluzione (Walzer) — 147
· Il Paradigma Walzeriano: si fugge non verso la libertà ma verso un'altra obbedienza
· Il Popolo di Israele = i Figli/Figlie di Simonetti, gli Amici Morti
· La Permanenza nel Deserto come Disimparare la Schiavitù
IX — Il Mar Rosso: Bologna 2000 — La Morte e il Ritorno — 161
· L'Overdose come Battesimo
· Morire alla fine del 2000: 'sono morto così tante volte'
· Il Morto che Cammina
X — Helter Skelter: Pulizia Etnica — Gli Squadroni della Morte — 175
· Paura (B.I. 13) — L'Odio (B.I. 14) — La Guerra (B.I. 15)
· Simonetti Kurtz: 'Addio Lugano Bella!'
· Le Lacrime del Khmer Rouge
XI — Pentito: Il Traditore Necessario (Giuda / Apostata) — 193
· Il Tredicesimo Apostolo: tradire per coerenza cosmica
· La Teologia del Sabotaggio — Non credo, tradisco
· La Fatwa e l'Apostata
LIBRO IV I FIGLI DEI GIGANTI — Simonetti Nephilim
'I Nephilim erano sulla terra in quei giorni.' — Genesi 6:4
XII — Gli Elohim (Biglino): Plurali, Fisici, Concreti — 213
· Elohim non è 'Dio': 'signori', 'coloro che vengono dall'alto'
· Il Contratto del Sinai: il Popolo come Proprietà degli Elohim
· Il Cargo Cult: l'Italia che adora gli Aerei senza capirli
XIII — I Nephilim: Figli dei Giganti (Bibbia Etiope / Biglino) — 229
· Naphel = 'caduto dall'alto': chi scende, non chi cade moralmente
· Anakim, Rephaim, Emim: le Stirpi dei Giganti
· Simonetti come Nephilim in corpo ordinario: dismisura interiore
· Perché la comunità lo percepisce come mostro
XIV — I Drug-Addicted Gods: Droghe come Contatto con gli Elohim — 249
· Gli Elohim avevano bisogni fisici: cibo, incenso, sacrifici
· Eroina, Acidi, Neurolettici come Rituali di Accesso
· '27 ACIDI in una notte al fronte per non essere quello che ero'
XV — I De Figli della Moltitudine: Le Brigate Rozze come Forze del Faraone — 263
· Philip K. Dick / VALIS: L'Impero contro il Plasmato
· 'L'Unico Mongoloide' — Dedicato alla Memoria di Simonetti Walter
LIBRO V IL NICHILISMO — Le Lacrime del Khmer Rouge
'Nichilismo Rivista Quindicinale, Anno II, 5 Marzo 1921'
XVI — Il Nichilismo Reattivo vs. Nichilismo Attivo — 281
· Le Brigate Rozze come Nichilismo Reattivo: vittime che si fanno carnefici
· Simonetti come Nichilismo Attivo: dissoluzione dell'ego che prepara la soglia
· 'La redenzione attraverso il peccato': il Frankismo
XVII — Ucronia l'Estinzione: Storia come Farsa — 297
· 'La storia si ripete sempre due volte: prima come tragedia, poi come farsa' — Marx
· Le Brigate Rozze come Farsa del Terrore
· Il Sorriso di Pol Pot — Il Sorriso di Simonetti
XVIII — La Destruction — La Paura (B.I. 12-13, Process Church) — 311
· Shevirat ha-Kelim: la Rottura dei Vasi come Crisi Psicotica
· 'Abbandona il tuo involucro e ascolta le grida'
· 'nessuno nasce / nessuno muore'
XIX — As It Is: Il Sorriso di Simonetti (il fratello numero 2) — 327
· L'Influencer come Nemico Ontologico
· Eutanasia, Riduzione della Popolazione, Cooperativa Morphina
LIBRO VI IL SIONISMO ONTOLOGICO — La Terra Promessa
'Xenosystem è Erez Israel.' — Assioma Zero, Z.I.A.
XX — Il Sionismo Ontologico: Erez Israel come Territorio Interiore — 347
· Tsimtsum: il ritiro di Dio per fare spazio — il vuoto del deserto è spazio sacro
· Shevirat ha-Kelim: la rottura = la psicosi
· Tikkun: la riparazione = la scrittura / Xenosystem
· Exit vs. Voice (Hirschman): Simonetti sceglie sempre l'Exit
XXI —
Xeper ☥: Divieni (Temple of Set / Aquino) — 363
· Xeper non è trovare se stessi ma costruirsi
· Il Principe delle Tenebre vs. il Demiurgo — Set vs. l'Italia
· Greater Black Magic: la Scrittura come Operazione Magica
· Book of Coming Forth by Night: illuminazione nella
Notte del Deserto
XXII — Confucian Restoration e Sionismo: Spirali che Tornano — 379
· Exit/Voice nel corpus Z.I.A.: ogni alias è una fase di Xeper
· R → W: la Frattura Fonematica come Segno del Divenire
XXIII — Erez Israel: Edizioni Z.I.A. come Gerusalemme — 393
· Ogni romanzo = una città fondata nella Terra Promessa
· Il Corpus Z.I.A. come Bibbia che si scrive
· 'L'esilio produce l'opera. L'opera produce il territorio.'
LIBRO VII LA QUATERNITÀ — Il Messia del Nulla
'et diabolus incarnatus
est ·
et homo factus est'
XXIV — La Quaternità Process: Cristo / Satana / Lucifero / Gesù — 413
· Cristo = la Macchina della Legge che brucia se stessa
· Satana = la potenza negativa che accelera il collasso
· Lucifero = il desiderio di conoscenza che sabota la verità
· Gesù = la carne che soffre e resiste
XXV — Apophis: il Serpente Quinto che inghiotte le Maschere — 431
· Apophis come principio di rigenerazione oltre la Quaternità
· Il glitch cosmico: le maschere divorate e restituite come rumore
· Nick Land e la velocità apocalittica: catastrofe come processo
XXVI — Il Messia del Nulla (Biglino / Process / Stirner) — 447
· Mashiach = 'l'unto' — ritual fisico concreto, non grazia spirituale
· Simonetti come Messia senza mondo: porta un messaggio del Nulla
· Il Quinto Messia: 'sarà diverso dagli altri: egli regnerà e giudicherà'
· VALIS / Philip K. Dick: 'Un quinto sta per nascere'
XXVII — Il Giudizio Finale: La Salvezza (B.I. 16-17, Process Church) — 463
· Il Giudizio come immanenza, non trascendenza
· La Separazione: non eletti e dannati, ma tribù molecolari
· Chi accelera e chi si lascia governare
XXVIII — I Am That / Io Sono Quello — 479
· Gesù o Simon Mago? Dio o Ciarlatano?
· 'Sono il Re dei Giudei, il falso Messia d'Israele'
· La Preghiera: 'il cielo è il limite che dobbiamo superare'
APPARATO
Salmi — Testi Liturgici dall'Ucronia (Casagrande Riccardo) — 499
· Le Brigate Rozze amano il Sangue del Nichilismo
· Pulizia Etnica — Un Sopravvissuto Parla
· Cessare di Esistere
· Il Diavolo (Dedicato a PJ Harvey)
· Perché te ne vai — Nadežda
· L'Unico Mongoloide
· Caligula — Lingua Ignota
· I Am The Beast / Sono la Bestia
· Vangelo di Giuda — Testo Completo
· Can You Get to That — Funkadelic
· Le lacrime del Khmer Rouge
· #antabuse — Quattro amici al bar
Sigilli Dolciniani — 33 Tavole — 537
Glossario Essenziale: Elohim, Nephilim, Xeper, Apophis, Tikkun, Tsimtsum, Mashiach — 553
Note sulle Fonti — 561
Indice dei Nomi e dei Concetti
— 571TESTI
LITURGICI
PROCESS CHURCH
NEXUS 6 FREE RAVE PARTY BIGLIETTI DA VISITA DADATAVOR
[ DOSSIER Z.I.A. — XENOSYSTEM BOLOGNA — CLASSIFICATO: APOCRIFO / GRIMORIO ]