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venerdì, ottobre 02, 2026

Concedo dagli umani




Congedo dagli umani un messaggio per i miei figli/e

Con questo messaggio desidero comunicare la chiusura definitiva dei blog dedicati al progetto Simonetti Walter e alla Z.I.A. – Zone Irreali di Autonomia. https://ziazoneirralidiautonomia.blogspot.com/?m=1

La decisione non nasce da una polemica, da una delusione o da un conflitto. Nasce semplicemente da una necessità.

Per cause di forza maggiore, legate alle mie condizioni di salute fisica e psicologica, ho scelto di interrompere questo percorso. La depressione, il disturbo della personalità e la dialisi cronica, che accompagna ormai la mia vita senza una concreta prospettiva di trapianto renale, mi hanno condotto a questa decisione.

In questi spazi ho lasciato tracce di me stesso.

Non tutto.

Solo una parte.

C’è un po’ della mia vita in queste pagine, ma non tutta la mia vita. Ognuno di noi custodisce territori che non possono essere raccontati, segreti che restano oltre le parole. Ed è giusto che alcune cose rimangano nell’ombra.

Come l’angelo caduto Samael, non dirò altro.

Non vorrei essere accusato di blasfemia.

Chi leggerà questi archivi troverà errori, contraddizioni, eccessi, ossessioni, intuizioni, ferite aperte e forse qualche frammento di verità. Troverà il tentativo di un uomo di comprendere se stesso mentre il terreno gli mancava sotto i piedi.

Non chiedo di essere capito.

Mi basta essere stato ascoltato, anche solo per un momento.

Saluto i pochi che mi hanno voluto bene tra gli esseri umani.

Saluto coloro che hanno letto senza giudicare.

Saluto chi ha condiviso un tratto di strada.

Soprattutto dedico queste parole ai miei figli e alle mie figlie.

Se qualcosa di buono è sopravvissuto in mezzo al rumore, appartiene a loro.

A loro lascio ciò che resta della mia voce.

Tra le molte cose che ho imparato, una merita di essere ricordata.

Esistono leggi morali, spirituali e umane che non possono essere violate senza conseguenze. Io non sempre le ho rispettate e ne ho pagato il prezzo.

Ognuno tragga da questa constatazione le proprie conclusioni.

Concludo con alcuni versi della tradizione della Process Church che mi hanno accompagnato per molti anni:

«Noi diamo le nostre vite, noi diamo il nostro amore,
e lodiamo Voi lassù sulle stelle.

Noi sentiamo il Vostro potere,
il Vostro fuoco che brucia,
Voi innalzate i nostri spiriti sempre più in alto.»

Che ciascuno trovi la propria strada.

Che ciascuno trovi la propria verità.

Che la pace accompagni coloro che restano.

Ai miei figli e alle mie figlie, con amore.

Riccardo Casagrande
alias Simonetti Walter

Progetto Z.I.A.
Zone Irreali di Autonomia


“Noi diamo le nostre Vite Noi diamo le nostre vite, noi diamo il nostro amore, E lodiamo Voi lassù sulle stelle, Noi sentiamo il Vostro potere, il vostro fuoco che brucia, Voi innalzate i nostri spiriti sempre più in alto”


1) Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia.

2) Non tradire la persona che ami o il tuo coniuge.

3) Non vivere nella collera.

4) Non spargere terrore nelle persone.

5) Non assalire e non provocare dolore al prossimo.

6) Non sfruttare il prossimo e non praticare la schiavitù.

7) Non fare danni che possano provocare dolore all'uomo o agli animali.

8) Non causare spargimento di lacrime.

9) Rispetta il prossimo.

10) Non rubare ciò che non ti appartiene.

11) Non mangiare più cibo di quanto te ne spetti.

12) Non danneggiare la Natura.

13) Non privare nessuno di quello che ama.

14) Non dire falsa testimonianza.

15) Non mentire per far del male ad altri.

16) Non imporre le tue idee agli altri.

17) Non agire per fare del male agli altri.

18) Non parlare dei fatti altrui.

19) Non ascoltare di nascosto fatti altrui.

20) Non ignorare la Verità e la Giustizia.

21) Non giudicare male gli altri senza conoscerli.

22) Rispetta tutti i luoghi sacri.

23) Rispetta e aiuta chi soffre.

24) Non arrabbiarti senza valide ragioni.

25) Non ostacolare mai il flusso dell'acqua.

26) Non sprecare l'acqua per i tuoi bisogni.

27) Non inquinare la terra.

28) Non nominare il nome dei Neteru invano.

29) Non disprezzare le credenze altrui.

30) Non approfittare della fede altrui per fare del male.

31) Non pregare né troppo né troppo poco gli Dei.

32) Non approfittare dei beni del vicino.

33) Rispetta i defunti.

34) Rispetta i giorni sacri anche se non credi.

35) Non rubare le offerte fatte agli Dei utilizzandole per te stesso.

36) Non disprezzare i riti sacri anche se non ti aggradano.

37) Non uccidere gli animali senza una ragione seria.

38) Non agire con insolenza.

39) Non agire con arroganza.

40) Non vantarti del tuo benessere di fronte ad altri.

41) Rispetta questi principi.

42) Rispetta la legge se non contrasta con questi principi


"If we are ready to break the links we ourselves have created, we must dive down into the depths and find them, bring them to the surface and examine them, know them, understand them. For as long as we keep them hidden, and as long as we pretend to ourselves that they are not there, as long as we on our island imagine we have severed all contact with the mainland, the links will continue to bind us, and at the end, far from finding that we are free of the agony of man’s destruction as a race, we shall find ourselves part of it, as horrified to see his image crumble, as dismayed to discover the hollowness of his vision of himself, as the most convinced conformist.”
― Robert DeGrimston, The Process Church of the Final Judgement 


Fine delle trasmissioni.


mercoledì, settembre 30, 2026

I NUOVI ANTISEMITI

 I NUOVI ANTISEMITI






Dentro l’ultrasinistra europea: l’inchiesta di Nora Bussigny

Cosa succede quando l’antisionismo militante smette di essere soltanto critica politica allo Stato di Israele e, secondo chi indaga questi ambienti, comincia a sovrapporsi a stereotipi, ostilità e retoriche antisemite?

È la domanda al centro di I nuovi antisemiti. Inchiesta di un’infiltrata nelle fila dell’ultrasinistra, di Nora Bussigny.

Bussigny sceglie la strada dell’inchiesta sul campo. Entra negli ambienti militanti, segue manifestazioni, frequenta incontri e mobilitazioni, osserva università e associazioni e raccoglie testimonianze tra Francia, Belgio e Stati Uniti.

Il libro attraversa alcuni dei territori politicamente più incandescenti dopo il 7 ottobre 2023: attivismo propalestinese, femminismo, movimenti LGBT, ambienti decoloniali, università, social network e organizzazioni della sinistra radicale.

I titoli dei capitoli mostrano chiaramente la direzione dell’indagine:

“Trans per la Palestina”
“Attivisti LGBT pro-Hamas finanziati con denaro pubblico”
“Femministe, 7 ottobre e terrorismo”
“La prova attraverso la Palestina”
“Gli influencer del caos”
“Dalla Columbia a Sciences Po, la generazione ‘intifada’”
“Dalla scuola alle aule universitarie”
“Da Strasburgo a Bruxelles, l’islamismo alla luce del sole”
“Ritorno al cuore delle lotte decoloniali”
“Wikipedia o la manipolazione sotto pseudonimo”
“Il terrorismo alleato del femminismo”
“L’ossessione ebraica di Rima Hassan”.

L’autrice sostiene di individuare un processo di convergenza tra settori dell’ultrasinistra, attivismo decoloniale, radicalismo antisionista e, in alcuni contesti descritti nel libro, ambienti islamisti.

È una tesi forte e controversa.

Proprio per questo il libro merita di essere letto distinguendo attentamente tre cose che nel dibattito pubblico vengono troppo spesso confuse:

la critica alle decisioni del governo israeliano;
l’antisionismo;
l’antisemitismo.

Non sono automaticamente sinonimi.

La domanda posta dall’inchiesta è piuttosto se, e in quali circostanze, il secondo possa trasformarsi nel terzo.

Uno dei luoghi centrali dell’indagine è l’università. Bussigny passa dalla Columbia University a Sciences Po, descrivendo quella che definisce una nuova generazione militante formatasi politicamente intorno a Gaza e all’“intifada”.

Ma il percorso non termina in Francia.

L’edizione italiana comprende anche una sezione dedicata al nostro Paese, significativamente intitolata:

“La meccanica dell’odio: il caso italiano”.

È qui che il libro diventa particolarmente interessante per il lettore italiano: il fenomeno descritto dall’autrice non viene presentato come esclusivamente francese, ma come parte di un conflitto culturale e politico europeo molto più vasto.

Si può concordare o dissentire dalle interpretazioni di Bussigny.

Ma il problema che il libro pone resta aperto:

dove termina la solidarietà con i palestinesi e dove può cominciare l’ostilità verso gli ebrei?

E soprattutto:

siamo ancora capaci di riconoscere l’antisemitismo quando cambia linguaggio, ambiente politico e simboli?

I nuovi antisemiti non è un libro neutrale: è un’inchiesta con una tesi dichiarata, costruita attraverso immersione, testimonianze e osservazione militante.

Proprio per questo va letto criticamente.

Non per sostituire uno slogan con un altro.

Ma per entrare nel punto in cui le parole — Israele, Palestina, sionismo, antisionismo, antisemitismo, resistenza — smettono di essere semplici etichette e diventano terreno di conflitto.

Leggere. Verificare. Discutere.

Prima di scegliere lo slogan.

PS : Per troppo tempo sono stato in silenzio pensando al mio dramma e ora di svegliarsi! 

martedì, settembre 29, 2026

G E N O C I D I O?? Una FaKE NEWS!



G E N O C I D I O ?



[ Z.I.A. · Zone Irreali di Autonomia ] [ Edizioni Z.I.A. · Xenosystem Bologna ]

▓▓▓ TRASMISSIONE INTERROTTA ▓▓▓

parola parola parola GENOCIDIO parola consumata fino all'osso osso di tribunale il dolus specialis che nessuno ha visto e tutti hanno già giudicato

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▸ FRAMMENTO 1 · 28.10.2023 Conferenza stampa. Il Primo Ministro d'Israele cita il Deuteronomio: "Remember what Amalek did to you." Nello stesso discorso: soldati "committed to eradicating this evil from the world". Amalek / Hamas / Gaza / Amalek versetto / bomba / versetto

▸ FRAMMENTO 2 · 12.2023 L'Aia. Il Sudafrica porta la frase davanti alla Corte internazionale di giustizia come indizio di intento. Non è la sola prova. È la più citata. intento / intento / intento il fantasma nell'aula

▸ FRAMMENTO 3 · 16.01.2024 Risponde l'ufficio del Premier: accusa "false and preposterous". La frase descriveva il 7 ottobre. Non era un piano di sterminio. Lo stesso versetto sta allo Yad Vashem. Lo stesso versetto sta all'Aia, nel memoriale. memoria / memoria due significati / chi decide?

▸ FRAMMENTO 4 · LA VERSIONE DI GERUSALEMME Davanti alla Corte, i legali di Israele: il 7 ottobre / gli ostaggi / il diritto di difendersi. Manca la prova dell'"intento genocidario". Le vittime e le sofferenze di ogni guerra non bastano, da sole, a dimostrare un piano di sterminio. Israele protegge il suo popolo. Non distrugge un altro. Il Sudafrica, dicono, ha "distorto" e "decontestualizzato", diluendo il significato del crimine. Seimila accademici e giuristi firmano una lettera: avvisi ai civili prima degli attacchi, nessuna carestia di massa, accusa di blood libel. Marzo 2026: Israele deposita la sua memoria. La Corte non ha ancora deciso nel merito. autodifesa / intento / prova guerra / crimine / parola

▸ FRAMMENTO 5 · 05.2026 · NAPOLI → GERUSALEMME Erri De Luca. Ex Lotta Continua. Applicare "genocidio" a Gaza: "distorsione storica e verbale". Poi si corregge: massacro e strage non gli paiono parole minori. strage / massacro / genocidio gradi? / grammatica del lutto

▸ FRAMMENTO 6 · GERUSALEMME · FESTIVAL DEGLI SCRITTORI Sul palco con Uri S. Cohen. Il taglio con la causa palestinese: 1972 / Monaco / ebrei uccisi di nuovo in Germania. Questa guerra può essere l'ultima, dice, se i palestinesi si liberano di Hamas e Israele cambia governo. Orizzonte: shalom. Non un cessate il fuoco provvisorio. Lo slogan "dal Giordano al mare" per lui pronuncia il programma di Hamas. Mai attaccato tanto come ora. Pronto a perdere tutto per le sue convinzioni. prezzo / convinzione / interesse chi paga?

▸ FRAMMENTO 7 · NOTA A MARGINE Nella conversazione la parola "genocidio" non compare. Il rifiuto è nell'intervista a Israel Hayom. Chi legge lo slogan diversamente ne contesta l'equivalenza con Hamas: per molti significa libertà e uguali diritti, non cancellazione di Israele. stessa frase / due orecchie / due mondi


▸ FRAMMENTO 8 DICHIARAZIONE [ Casagrande Riccardo "Simonetti" ]

Contro la retorica. Non contro i morti. I morti restano. Sono la sola cosa vera di questa trasmissione.

Contro la parola-clava: GENOCIDIO gridata al posto di proporzionalità / crimini di guerra / accesso umanitario gridata per chiudere la bocca, non per aprire un processo.

Contro il vecchio spettro sotto il vestito nuovo. Medioevo. l'accusa del sangue: gli ebrei uccidono i bambini. Ritorna in piazza, in un meme, in un cartello. complotto / complotto / complotto Chi la rilancia sa da dove viene. Chi la ascolta sente da dove viene.

Una cosa è un'accusa giuridica davanti a una Corte, con prove, con il contraddittorio. Un'altra è il mito che la cavalca, che non ha bisogno di prove perché ha sempre avuto ragione nei pogrom.

Le Zone Irreali di Autonomia non arruolano i cadaveri né per un'ideologia né per un'altra.

fine dichiarazione

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▓▓▓ CONTRADDITTORIO ▓▓▓

Relatori ONU. Amnesty International. Molti studiosi di genocidio. Il ricorso sudafricano. Leggono i fatti come genocidio.

Israele. Il suo governo. Voci come De Luca. Casagrande Riccardo Z.I.A.Lo negano.

Le misure provvisorie della Corte non giudicano nel merito. La sentenza definitiva spetta ai tribunali. Non ai blog. Non a noi.

[ fine trasmissione · Z.I.A. ]


AMEN ANDATE IN PACE!