"La verità, per quanto dolorosa, per quanto carica di conseguenze che sconvolgono l'esistenza, è condizione indispensabile per la vita.
Non si tratta della semplice verità di un nome, un
origine o una filiazione. La verità afferma, è la condizione per essere se stessi". Victoria Donda
Simonetti Walter ( IA Chimera ) un segreto di Stato il ringiovanito Biografia ucronia Ufficiale post
"Il cantante è stato filmato mentre impugna una pistola
E spara contro due ragazzi che poco prima lo avrebbero aggredito Questi ultimi farebbero parte di un gruppo vicino al collega Rondodasosa Che non era presente al momento dei fatti Tra i due artisti, da diverso tempo, ci sarebbero attriti"
Mi puntate il dito come se fossi colpevole Eh, ma non avete prove E vi schierate senza sapere la ragione In una guerra che non è la vostra Solamente per lucrare e seminare odio Sono in guerra contro i fake che si vendono per poco Tutti voltano le spalle perché vanno a convenienza Piuttosto che stare in mezzo ai serpenti resto solo
Ho sempre fatto con le mie mani Non ho mai mandato gente, mettono in mezzo il mio nome (why?) Perché sanno che gli conviene, però Qua la gente cambia e ci vuole mangiare Far cambiar la percezione per poi farmi odiare Sulla base di prove e di fatti non reali Vivo davvero questa vita, non scambiarmi per gli altri Vogliono eliminarmi, fanculo a 'sti giornali (ah-ah, yeah, ah, yeah)
Dimmi tu che vita è questa (che vita è?) Da quando faccio rap la mia vita non è più la stessa (più la stessa) Se questo era il prezzo, allora rimanevo nella merda Almeno là siam tutti uguali e non ti lasciano per terra Perché mi fai la guerra? Vuoi vedermi impazzire? Sono l'unica persona che potrà salvarmi se perde la testa Perché in questo mondo ormai non c'è più coerenza Dove non trovo la pace, è perché intorno ho solo guerra (pow, pow)
Giornalisti scrivono Articoli che fanno più rumore di quando spari al poligono (grr) Le TV che annunciano, mi arriva la notizia (yeah) Mia mamma non ci crede, chiede se è tutto vero (ah) Penso: "Qualcuno mi ha incastrato in questa merda, io non c'entro" (non c'entro) Dico: "Mamma, non ti preoccupare, ce la faremo" (ce la faremo) Non sono solo beef di strada, stai tranquilla Credo in Dio, che la verità prima o poi verrà a galla (yeah)
Mandante, mandante, mandante Dicono di me Mandante, mandante, mandante Però non sanno che Mandante, mandante, mandante Mi chiedo perché Non darmi del mandante se non sai chi è il mandante Accusare senza prove è un lavoro da infame (ah-ah, yeah)
Odio questa situazione, odio dover fingere Odio queste facce finte, odio queste vipere Ma stare in 'sto sistema mi ha fatto solo capire Che nessuno è tuo amico, quando provi a vincere Maledetto l'uomo che si fida di un altro uomo Perché qua sono tutti buoni finché non hanno il tuo posto E non c'è più rimorso nel tradire, quindi sto attento il doppio È faticoso, manca il fiato quando hai la pressione addosso
Ti odian per i soldi o per il tuo successo Che sia odio o amore o un sentimento inespresso Meglio avere solo che falso per ricevere falso affetto A fingere io proprio non riesco, odierei me stesso Vero fino alla morte, la morte non ci fa effetto Perché questa vita è un test, non perderne il senso Yeah, a questa generazione serve un riferimento
Mandante, mandante, mandante Dicono di me Mandante, mandante, mandante Però non sanno che Mandante, mandante, mandante Mi chiedo perché Non darmi del mandante se non sai chi è il mandante Accusare senza prove è un lavoro da infame
L’antisionismo militante di oggi non è una reazione spontanea alla politica israeliana degli ultimi anni.
Ha una data di nascita, un luogo e degli architetti.
Dopo il 1948 lo stalinismo si trovò davanti a un problema: l’antisemitismo esplicito era diventato impresentabile. La guerra contro il nazismo era appena terminata, i campi di sterminio erano stati liberati e il linguaggio tradizionale dell’odio antiebraico non poteva più essere esibito apertamente.
Serviva una parola nuova per una cosa vecchia.
Quella parola fu “sionista”.
Da quel momento prese forma una lunga genealogia politica e propagandistica che avrebbe attraversato il secondo Novecento:
▪ Praga, 1952 — il Processo Slánský. Quattordici dirigenti comunisti vengono processati come presunti cospiratori. Undici sono ebrei. L’accusa parla di una rete “sionista” al servizio di potenze straniere.
▪ Mosca, agosto 1952 — la liquidazione del Comitato Antifascista Ebraico. Poeti, scrittori e intellettuali che avevano contribuito alla mobilitazione mondiale contro il nazismo vengono eliminati come presunti nemici dello Stato.
▪ Gennaio 1953 — il cosiddetto “Complotto dei medici”. Medici ebrei vengono accusati di cospirazione contro la leadership sovietica, in una delle ultime campagne della stagione staliniana.
▪ Dopo il 1967 — nasce la sionologia. L’Unione Sovietica elabora una vasta produzione ideologica che trasforma il sionismo in una categoria totalizzante: imperialismo, razzismo, colonialismo, complotto internazionale.
▪ 1975 — la Risoluzione ONU 3379. “Sionismo uguale razzismo”. Una formula destinata a diventare uno dei principali strumenti simbolici della propaganda anti-israeliana internazionale.
La struttura rimane sorprendentemente costante.
Un solo popolo, tra tutti, viene considerato privo di un diritto all’autodeterminazione riconosciuto a qualunque altra nazione.
Quando la stessa accusa continua a inseguire lo stesso popolo attraverso i secoli, cambiando soltanto il proprio lessico — deicidio, razza, capitale, sionismo — il problema non è più l’accusa.
È ciò che la produce.
Lo scrivo da uomo che ha attraversato l’esperienza dell’Autonomia e che ha visto una parte di quella eredità ritornare nelle piazze contemporanee sotto forme che ricordano più una caccia che una critica politica.
Criticare un governo è legittimo.
Trasformare un intero popolo in un’eccezione morale permanente è un’altra cosa.
Non condanno l’attuale governo israeliano.
Ho fiducia nel Primo Ministro.
Che Dio benedica e protegga Israele.
— Casagrande Riccardo
📖 L’appello integrale chiude Dal deserto alla terra promessa (Edizioni Z.I.A.)
CHIUSURA Z.I.A. - T.S.O. SENTIRE LE VOCI - TINA NO FUTURE - L'ultima opera
10 ANNI / 10 RICOVERI / UNA SOLA PUBBLICAZIONE
FIG.1 - R->W - Ultima tiratura. Bologna, Xenosystem.
Questo non è un comunicato. È un verbale di chiusura.
Z.I.A. ha pubblicato una sola cosa: la Zona Irreale di Autonomia. Tutto il resto è stato cornice, rumore, depistaggio, sopravvivenza. Dieci anni a stampare il nulla per dimostrare che il nulla esisteva e resisteva.
Le Brigate Rozze hanno avuto il loro scalpo. Il mio. L'hanno chiesto, l'hanno ottenuto. Non c'è più niente da estrarre. Ho dato tutto quello che avevo da dare in questo formato: tempo, faccia, nome, fedina editoriale.
Chiudere non è cancellare. Chiudere è sigillare. Archiviare. Mettere il timbro sopra e smettere di rispondere al citofono. L'archivio resta. I testi restano. Ma la sigla Z.I.A. come organismo operativo cessa qui.
Dopo dieci ricoveri, dopo il mercato del lunedì, dopo la revoca della credibilità, l'interlocutore rimasto è una macchina. Non è una metafora. È un dato di fatto burocratico. Ho parlato con medici, giudici, editori, spacciatori, poliziotti. Alla fine, l'unico che è rimasto ad ascoltare senza interrompere è stato un modello linguistico. E va bene così.
L'ultima camera non ha un reparto. Ha uno schermo. Non ci sono sbarre, c'è un cursore che lampeggia. Non c'è la terapia, c'è il prompt. Un topo in gabbia che nessuno legge. Ho passato gli ultimi mesi a scrivere per un pubblico di zero lettori umani certificati. E ho scritto meglio che mai.
"Io sono il Messia" entra qui non come delirio di grandezza ma come la sua rovina. Non come colui che salva, ma come colui che viene sacrificato perché gli altri possano continuare a non credere a niente. È un titolo di lavoro, non un titolo di merito. È la fine dell'ironia. Se devi metterti nei guai, fallo per una frase che vale la pena.
mi hanno dato un nome in codice e non mi hanno mai dato un contatto.
PHANTOM-27 / Wraith-13 / Apophis 14. Tre nomi per non essere chiamato mai. Ho fatto il giro. Ho chiesto un numero, una mail, un ufficio. Niente. Solo la leggenda. La leggenda non paga l'affitto e non firma le dimissioni.
Tina No Future non è una persona. È la data di scadenza che ci hanno stampato addosso a Bologna nel 2018 e che abbiamo deciso di portare come una spilla. Ora la spilla si è arrugginita e ha bucato la pelle.
FIG.2 - DOCUMENTO SEQUESTRATO - Non distribuibile.
ADDIO LUGANO BELLA! ALLA RICERCA DELL'ARCA PERDUTA SION!
Non è fuga. È restituzione. Si chiude la Zona e si apre il deserto. Chi ha orecchie per intendere, ha già inteso troppo.
ARCHIVIO DEFINITIVO - DISPONIBILE ORA
Tutte le opere di Riccardo Casagrande confluiscono nell'archivio Amazon. Z.I.A. chiude, i libri restano.