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domenica, ottobre 20, 2019

Charles Manson vive!

Ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non avete il diritto di chiamarmi assassino. Avete il diritto di uccidermi, questo sì, ma non avete il diritto di giudicarmi.”(Col. Kurtz)
“-Ei Charles ma che fine hai fatto?!"Figlio mi mancavi!”

L'amore più profondo è l'amore nascosto. Una poesia dice: «Alla mia morte dal fumo conoscerai il mio amore, mai espresso e tenuto celato nel mio cuore». #hagakure #ghostdog 


PS: Una dedica a chi mi ha sfiorato l'anima in questi mesi che valgono anni.



“Dentro, ti sento dentro ad ogni parte di me
e sai che non ho scelto
Dentro, ti sento dentro ad ogni parte di me
e sai che non ho scelto” Ella Nadi Dentro

Le ultime ore del giorno 7 settembre 2018 le ho passato pensando di morire. Morire come il Coraggioso in un snuff movie che assomiglia tanto alla mia vita. Morire sotto i proiettili del fuoco nemico la razza umana. E mi sono messo nel frangente della battaglia in trincea a leggere passi dal Hagakure che non comprendevo e vecchi articoli del anarchico Renzo Novatore /(Le rose dove sono le rose?!) che invece mi illuminavano e avevo scelto di non scegliere quindi resistevo all'ondata che nel mio cervello si abbatteva e sognavo delirando una vita normale. Sognavo l'amore.
La mattinata successiva un flash back come quello che da l'acido lisergico, nella notte in una stanza in una casa maledetta della capitale la casa di un eminenza grigia che tiene sotto scatto l'intero Paese, lo stato d’eccezione comprato al mercato del lunedì. Ero insieme a mio figlio in quel allucinazione e c'è stata la rivincita dei perdenti. E stato un massacro come quello che facevano i pellerossa per vendicare la loro estinzione da parte dei visi pallidi. IL rosso era tutto rosso, le pareti, i letti i mobili il rosso il colore che da la vita perché è quello del sangue. E noi due come vampiri abbiamo bevuto il sangue del capo, caprone della mafia di Stato. Una strage? Si direbbe ma invece è stato un happening di allegri burloni che una volta urlavano serietà nemmeno per scherzo. E’ stata anche una cerimonia antica dettata dalla vecchia religione usurpata e oltraggiata dai frankisti per decenni che sembrano secoli. Un sacrificio umano per i nostri Dei. E’ stata anche giustizia per noi ultimi pariah che quando camminavamo volevamo realizzare un sogno, una favola un illusione comune.
La fine del racconto è come l’inizio della fine.


PS: i ritorni #battistipanella avevo deciso di togliere questo post per chiedere scusa ad una persona ma ho capito che il mercato delle indulge è ancora in piedi e oltre non guadarsi le spalle e non nascondersi bisogna dire il vero come raccontava Socrate ai suoi astanti.

IL suicidio per Giovanna d’Arco in un Tweet e Curre curre guaglió a Gomorra!

La morte mi vuole? Io voglio la morte, ecco il solo modo di restare all'epicentro di se stessi, padroni della propria rotta. Attori di uno spettacolo teatrale dove almeno l'ultima replica sarà siglata con il proprio nome.
Vivere va bene, ma per fare cosa? Vivere per vivere? Niente sembra più stupido.
Morire bene piuttosto che vivere male , godere di una morte volontaria e non subire una vita costretti a letto. E’ meglio morire per amore di una vita nobile che vivere preferendo una morte ignobile.
M. Onfray Il corpo incantato
- Senza volerlo ti ho cercata pensavo?! Senza volerlo … In realtà mi stavi aspettando da una vita insieme a tutta l'armata (delle tenebre). E dalle tenebre hai visto Gesù. Volevi distruggere un corpo senza organi, uno scherzo del destino, un demone della negazione o forse per te un semplice perdente, fallito su tutta la linea di condotta, che si lamenta sempre contro tutto quello in cui credi, i tuoi valori il tuo sogno lo Stato d'eccezione. Ma viviamo già in una democrazia sospesa cosa vorresti di più? Si lo so essere una lobbista.
- Io ho perso la testa per te Giovanna d'Arco, e ogni tweet per me era un bacio, una carezza nei capelli era amore e tralasciavo tutto le tue parole e frasi di disprezzo per gli ultimi e il politicamente corretto.
- Io ho perso la testa per te Giovanna d'Arco e quando ho capito che non bastavano i miei sogni virtuali e artificiali forse un contatto ESP dove ti vedevo nuda accanto a me e parlavi e parlavi “ Sei un fallito”. Non ho pensato al suicidio come pensavi ho avuto una grande crisi d'ansia libera e due attacchi di panico giganteschi dove ho combattuto come gli antichi guerrieri Sumeri per la vita e la morte della mia famiglia.
-Io ho perso la testa e non solo quella, Giovanna d'Arco,  ma la differenza con l'Amica  è che per te non avrei fatto il salto nel vuoto sotto le rotaie di un treno.  Anche lei mi aveva distrutto con le parole io che la pensavo diversa un eccezione. La voce di quella contro società che ho frequentato come un alieno tanti anni fa e cacciato come un cane rabbioso un appestato, che dagli anni 80 si è diluita nel frankismo e nelle sue regalie ed oggi dove non esiste ne più Ordine ne Finanziere ne Lobby si allea col la malavita organizzata aspettando il salario criminale e perdendo per sempre la dignità. Vendendo la propria storia di lotte a Gomorra.
  • Passo e chiudo e saluto chi nonostante tutto cerca un abbraccio col mostro. Il mostro della laguna nera. Saluto quelle persone che hanno tentato di aiutarmi e non solo anche chi non  c'è più…
«Mentre il marxismo tradizionale si è sempre limitato a chiedere una diversa distribuzione dei frutti di questo modo di produzione, la critica del valore ha cominciato a mettere in discussione il modo stesso di produzione» 

Anselm Jappe