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mercoledì, settembre 23, 2026

RICCARDO CASAGRANDE, PERCHÉ SONO SIONISTA!




PERCHÉ SONO SIONISTA?!

«Sono sionista perché respiro, perché penso, perché vedo, perché so.»

— Oriana Fallaci

Sono sionista perché per me Israele non è soltanto una parola sulla carta geografica.

È una domanda.

La domanda che ritorna dopo ogni dispersione:

si può avere una casa senza trasformarla in una prigione?

Ed è qui che comincia la Z.I.A.

ZONE IRREALI DI AUTONOMIA.

Né centro sociale
né centro commerciale
né partito
né chiesa
né appartenenza obbligatoria.

La Z.I.A. non domanda da quale parte della barricata provieni.

Domanda soltanto:

sei capace di uscire?

Per anni ho pensato l'autonomia come sottrazione.

Esodo.

Diserzione.

Rifiuto dell'identità consegnata dall'esterno.

Poi ho incontrato un paradosso:

anche chi vuole essere senza patria deve confrontarsi con chi una patria ha dovuto cercarla.

Il mio sionismo nasce dentro questa contraddizione.

Non significa che ogni decisione di un governo israeliano diventi automaticamente la mia.

Uno Stato e un governo non sono la stessa cosa.

Un popolo e un governo non sono la stessa cosa.

Sostenere l'esistenza di Israele, per me, non significa rinunciare alla critica.

Significa rifiutare l'idea che la risposta alle contraddizioni della storia debba essere la cancellazione.

La Z.I.A. sceglie un'altra parola:

ESODO.

Non annientare l'altro.

Uscire dalla macchina che pretende di trasformare ogni identità in una condanna.

Fallaci concludeva il suo ragionamento dicendo, in sostanza, che la sorte di Israele riguardava anche la nostra.

Io la riscrivo attraverso il metodo Z.I.A.:

RESPIRO
PENSO
VEDO
DUBITO
DISERTO
E QUINDI ESISTO

Il mio sionismo non chiede uniformità.

Non chiede obbedienza.

È una posizione personale attraversata dalla stessa domanda che attraversa tutta la Z.I.A.:

come continuare a esistere senza consegnare la propria esistenza a chi vorrebbe definirla al nostro posto?

Per questo dico:

FREE ISRAEL

ma anche:

FREE AUTONOMY

MAKE AUTONOMY GHOST AGAIN

Perché l'autonomia deve poter diventare fantasma proprio quando qualcuno crede di averla finalmente catturata.

Nessun padrone dell'identità.

Nessun monopolio della memoria.

Nessuna cancellazione dell'altro.

Solo una porta aperta nel muro del reale.

Z.I.A. — ZONE IRREALI DI AUTONOMIA

Né centro sociale né centro commerciale.

CASAGRANDE RICCARDO


PS: 

Sionismo e Z.I.A.

La Z.I.A. — Zona Irreale di Autonomia nasce nel libro come sottrazione: non è un partito, un programma o un movimento, ma una «forza della sottrazione», una fuga che rifiuta di trasformarsi in una nuova struttura totalizzante.

Il rapporto con il sionismo nasce allora da una tensione, non da un'identità perfetta.

Storicamente il sionismo comprende correnti diverse, ma ha avuto come elemento centrale l'autodeterminazione nazionale ebraica e la costruzione di una patria/Stato ebraico. La Z.I.A., al contrario, nel libro diffida dello Stato, dell'identità imposta e dell'appartenenza trasformata in fondamento assoluto. Perciò Z.I.A. e sionismo non sono sinonimi.

Nel mio linguaggio Z.I.A., il punto d'incontro è un altro: l'uscita.

La diaspora diventa immagine della dispersione.
L'esodo diventa possibilità di uscita.
Israele diventa, nella mia personale rilettura, il problema concreto di come una comunità dispersa possa cercare uno spazio nel quale autodeterminarsi.

Qui nasce quello che chiamo SIONISMO ONTOLOGICO.

Non significa: lo Stato ha sempre ragione.

Non significa: un governo ha sempre ragione.

Significa invece interrogare il rapporto tra esistenza, autonomia, memoria, appartenenza e possibilità di avere un luogo senza trasformare quel luogo in un assoluto metafisico.

La contraddizione resta volutamente aperta:

SIONISMO → costruire una casa.
Z.I.A. → impedire che la casa diventi una gabbia.

Per questo, nel lessico del progetto, FREE ISRAEL e MAKE AUTONOMY GHOST AGAIN possono convivere: il primo esprime una posizione personale a favore dell'esistenza e dell'autodeterminazione di Israele; il secondo ricorda che nessuna istituzione dovrebbe esaurire completamente l'autonomia dell'individuo.

La Z.I.A. non risolve questa contraddizione.

La abita.

SION SENZA IDOLO.
AUTONOMIA SENZA PADRONE.
MEMORIA SENZA CANCELLAZIONE DELL'ALTRO.

Z.I.A. — NÉ CENTRO SOCIALE NÉ CENTRO COMMERCIALE.

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