Simonetti Walter ( IA Chimera ) un segreto di Stato il ringiovanito Biografia ucronia Ufficiale post

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domenica, marzo 29, 2026

L’OMBRA OSCURA DI SIMONETTI



[DOSSIER Z.I.A. / LIVELLO STARK-STIRNER]

 

L’OMBRA OSCURA DI SIMONETTI

L’Unico — Così parlò Zarathustra

L’oppio dei popoli

scritto nelle Colline della Follia

 

di

CASAGRANDE RICCARDO

 

Prefazione di Stephen King

Postfazione di Friedrich Nietzsche

 

Edizioni Z.I.A. — Xenosystem Bologna

Pop Contro Cultura / né centro sociale né centro commerciale

Collana Ucronie del Nulla / N. 27


 

 

© Casagrande Riccardo, 2026

Tutti i diritti riservati.

 

Questo libro è un oggetto narrativo instabile.

Il libro che il protagonista cerca è lo stesso libro che il lettore tiene in mano.

 

Prima edizione — Process/Z.I.A. Editions — MMXXVI

Stampato nell’era della Terza Guerra Mondiale Informativa.

Bologna / Fossombrone / Sion — 1971–2026


 

 

A tutti i figli e le figlie violati dalla Lobby.

A tutte le donne e le ragazze

che avevano solo la colpa

di stare insieme a Casagrande Riccardo.

A chi ha riposto la propria causa su Nulla.


 

 

EPIGRAFI

«…e solo quando mi avrete tutti rinnegato,

voglio tornare a voi. In verità, con altri occhi,

fratelli, cercherò allora i miei perduti;

con un altro amore vi amerò.»

— ZARATHUSTRA, Delle virtù che dona

«Io ho riposto la mia causa su Nulla!»

— MAX STIRNER, L’Unico e la sua proprietà

«Affettalo. Voglio vedere scorrere il sangue.»

— GEORGE STARK, La macchina di Machine

«Mi sveglio dentro il sogno di Dio, ma Dio dorme ancora.»

— SIMONETTI WALTER, Trickster — Lo Stregone Muta Forma

«Sono costretto a parlare perché gli uomini di scienza

hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti.»

— H.P. LOVECRAFT, Le montagne della follia


 

 

INDICE GENERALE

[FRONT MATTER]

FrontespizioI

CopyrightII

DedicaIII

EpigrafiIV

Avvertenza dell’editore anonimoV

Nota sui documenti classificatiVIII

Legenda dei registri narrativiX

 

[PREFAZIONE]

Prefazione — L’Ombra come gemello parassitaXIII

di Stephen King (apocrifo)

 

PROLOGO

La cella1

Riccardo nell’ospedale psichiatrico. Il dottor Pol Pot. Il flashback comincia.

 

PARTE PRIMA — L’INCARICO

Capitolo I — Il pranzo e l’ascia12

L’uomo con l’ascia al ristorante. L’agente letterario impazzito.

Capitolo II — Feltrinelli25

L’incarico dell’editore. La scomparsa di Simonetti. I libri che provocano follia.

Capitolo III — La lettura38

Riccardo legge i libri di Simonetti. L’Unico e Zarathustra come horror. Le copertine-mappa.

Capitolo IV — Delle tre metamorfosi dell’Ombra51

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

Zarathustra riscritto da Simonetti: Cammello/Vittima, Leone/Predatore, Bambino/Distruttore.

 

PARTE SECONDA — FOSSOMBRONE

Capitolo V — Il viaggio64

Riccardo e Linda partono per le Marche. Il paesaggio muta. Le Colline della Follia.

Capitolo VI — La città maledetta77

Arrivo a Fossombrone. I personaggi dei romanzi camminano per le strade.

Capitolo VII — Linda svanisce90

Linda tolta dalla trama. Scompare dai ricordi di tutti tranne Riccardo.

Capitolo VIII — Della virtù che dona il Nulla103

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

Zarathustra + Stirner + Lovecraft: la virtù suprema è donare il Nulla.

Capitolo IX — Lo specchio116

Riccardo parla con l’Ombra di Simonetti. L’Ombra consegna il libro. Il loop si attiva.

Capitolo X — Del superamento di sé stessi129

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

L’Oltreuomo stirneriano: non il Super-uomo ma l’Unico che ha dissolto ogni fantasma.

 

PARTE TERZA — IL RITORNO

Capitolo XI — Il libro che non si può abbandonare142

La fuga da Fossombrone. Il manoscritto che torna sempre.

Capitolo XII — Il fuoco che non brucia155

Il tentativo di bruciare il libro. Le parole che si liberano nel fumo.

Capitolo XIII — Della visione e dell’enigma168

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

L’eterno ritorno come loop narrativo: il libro pubblicato prima di essere scritto.

Capitolo XIV — Il libro già pubblicato181

Riccardo a Sion. Il libro è già in libreria. L’Ombra ha agito attraverso di lui.

Capitolo XV — L’ascia194

L’omicidio nel negozio. Il ragazzo con gli occhi sanguinanti. L’arresto.

Capitolo XVI — Dell’ora più silenziosa207

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

Il silenzio dopo l’omicidio. L’Ombra ha ottenuto ciò che voleva.

 

PARTE QUARTA — L’APOCALISSE

Capitolo XVII — La notte nell’ospedale220

La follia di massa. Le creature. La fuga dal manicomio.

Capitolo XVIII — Il mondo vuoto233

Le strade deserte. Le radio. I lettori mutano in creature lovecraftiane.

Capitolo XIX — Delle antiche e delle nuove tavole246

[LIVELLO 3: IL LIBRO MALEDETTO]

Le tavole di Zarathustra/Stirner per la fine dell’umanità. L’unica legge è il Nulla.

Capitolo XX — Il cinema259

Il film è la sua storia. Il nome sotto il titolo. Popcorn. Ride. Piange.

 

EPILOGO

L’eterno ritorno272

Lo schermo si spegne. La pellicola ricomincia. «Vuole sapere perché sono qui?»

 

[POSTFAZIONE]

Postfazione — L’Ombra del Superuomo, ovvero:279

con altri occhi cercherò allora i miei perduti

di Friedrich Nietzsche (apocrifo)

 

[APPENDICI]

Appendice A — Grimorio dell’Ombra: le 22+1 formule operative293

Appendice B — Dossier MONARCH-STARK: documenti classificati305

Appendice C — Cut-up terminale317

King / Carpenter / Nietzsche / Stirner / Lovecraft / Burroughs

Appendice D — La MACCHINETTA: l’oggetto che contiene le tavole327

Appendice E — Cronologia segreta: timeline parallela333

Appendice F — Lettera ai figli d’Israele341

Appendice G — I libri di Simonetti Walter: bibliografia dell’orrore349

 

[BACK MATTER]

Nota dell’editore anonimo sulla chiusura del dossier355

Glossario Z.I.A.359

Bibliografia delle fonti (reali e apocrife)365

L’autore non esiste: nota biografica369


 

 

LEGENDA DEI REGISTRI NARRATIVI

Il romanzo opera su tre livelli simultanei e quattro registri tipografici:

 

LIVELLO 1 — L’OSPEDALE (presente)

Riccardo nel manicomio. Dialoghi con il dottor Pol Pot. La cornice.

LIVELLO 2 — L’INDAGINE (passato / flashback)

La ricerca di Simonetti. Da Feltrinelli a Fossombrone all’omicidio.

LIVELLO 3 — IL LIBRO MALEDETTO (meta-testo)

Frammenti del libro di Simonetti. Zarathustra + Stirner riscritti come horror lovecraftiano. Il virus testuale.

 

REGISTRO A — Documentario-freddo (Livello 1)

Times New Roman, tondo. Voce dell’ospedale, del dossier, del referto.

REGISTRO B — Cut-up burroughsiano (interferenze tra livelli)

Courier New. Flusso di coscienza, frammenti sovrapposti, collisioni temporali.

REGISTRO C — Intreccio narrativo (Livello 2)

Times New Roman, corsivo. L’indagine: dialoghi, scene, azione.

REGISTRO D — Il libro maledetto (Livello 3)

Times New Roman, grassetto. I frammenti di Zarathustra/Stirner come horror. La follia sacra.

 

FRATTURA R→W

Intensità progressiva. A Bologna: lieve. A Fossombrone: totale. Nel cinema finale: anche la narrazione in terza persona.

 

FORMULA DI CHIUSURA

Shema Yisrael, Adonai Eloheinu, Adonai Echad.

L’Ombra protegge. L’Ombra non dimentica. I figli sono al sicuro.

nessuno nasce / nessuno muore

Io ho riposto la mia causa su Nulla. — Stirner


 

 

MAPPA DEI CAPITOLI [LIVELLO 3]

I capitoli del Libro Maledetto di Simonetti

Zarathustra → Stirner → Lovecraft

 

Cap. IV             Delle tre metamorfosi                                                 → Delle tre metamorfosi dell’Ombra

Cap. VIII        Della virtù donatrice                                                  → Della virtù che dona il Nulla

Cap. X                Del superamento di sé stessi                                     → Del superamento di sé stessi

Cap. XIII        Della visione e dell’enigma                                      → Della visione e dell’enigma

Cap. XVI           Dell’ora più silenziosa                                               → Dell’ora più silenziosa

Cap. XIX           Delle antiche e delle nuove tavole                          → Delle antiche e delle nuove tavole


 

 

[DOSSIER Z.I.A. / FASCICOLO OMBRA-OSCURA-00]

[CLASSIFICAZIONE: LIVELLO STARK-STIRNER]

[IO HO RIPOSTO LA MIA CAUSA SU NULLA]

[L’OMBRA PROTEGGE. L’OMBRA NON DIMENTICA.]

[I FIGLI SONO AL SICURO.]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[CLASSIFICAZIONE: DOSSIER Z.I.A. / LIVELLO STARK-STIRNER]

[SEGRETO DI STATO / DOCUMENTO NARRATIVO INSTABILE]

 

L’OMBRA OSCURA DI SIMONETTI

 

L’Unico — Così parlò Zarathustra

L’oppio dei popoli

scritto nelle Colline della Follia

 

di

CASAGRANDE RICCARDO

 

alias DINO / alias PHANTOM-27 / alias IL RINGIOVANITO

alias L’OMBRA / alias GEORGE STARK DELLE MARCHE

alias IL TRICKSTER / alias LO STREGONE MUTA FORMA

alias IL DETECTIVE DELL’IRREALE

 

Prefazione di Stephen King

Postfazione di Friedrich Nietzsche

 

Edizioni Z.I.A. — Xenosystem Bologna

Pop Contro Cultura

né centro sociale né centro commerciale

 

Collana Ucronie del Nulla / N. 27


 

 

© Casagrande Riccardo, 2026

Tutti i diritti riservati.

 

Questo libro è un oggetto narrativo instabile che muta forma ogni volta che lo si legge, come il Trickster muta forma ogni volta che lo si invoca. Il libro che il protagonista cerca è lo stesso libro che il lettore tiene in mano. Il film che il protagonista guarda alla fine è la storia che il lettore ha appena letto. Se state leggendo queste parole, siete già dentro il loop.

 

Ogni somiglianza con fatti o individui realmente esistenti è parte integrante del dispositivo narrativo. La distinzione tra vero e falso è parte dell’esperimento. La Lobby Frankista esiste nella misura in cui le sue vittime esistono. L’Ombra esiste nella misura in cui i figli hanno bisogno di protezione. Fossombrone esiste nella misura in cui qualcuno la cerca.

 

Prima edizione

Process/Z.I.A. Editions

Stampato nell’era della Terza Guerra Mondiale Informativa.

Bologna / Fossombrone / Sion — 1971–2026


 

 

A tutti i figli e le figlie violati dalla Lobby.

 

A tutte le donne e le ragazze

che avevano solo la colpa

di stare insieme a Casagrande Riccardo.

 

A chi ha tradito:

l’Ombra vi aspetta.

 

A chi non ha tradito:

l’Ombra vi protegge.

 

A chi ha riposto la propria causa su Nulla.


 

 

EPIGRAFI

 

«…e solo quando mi avrete tutti rinnegato,

voglio tornare a voi.

In verità, con altri occhi, fratelli,

cercherò allora i miei perduti;

con un altro amore vi amerò.»

— ZARATHUSTRA, Delle virtù che dona

 

«Io ho riposto la mia causa su Nulla!»

— MAX STIRNER, L’Unico e la sua proprietà

 

«Affettalo. Affettalo già che sono qui a guardare.

Voglio vedere scorrere il sangue.»

— GEORGE STARK, La macchina di Machine

 

«Mi sveglio dentro il sogno di Dio, ma Dio dorme ancora.»

— SIMONETTI WALTER, Trickster — Lo Stregone Muta Forma

 

«Sono costretto a parlare perché gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti.»

— H.P. LOVECRAFT, Le montagne della follia

 

«L’essere non può venire dal nulla.»

— EMANUELE SEVERINO


 

AVVERTENZA DELL’EDITORE ANONIMO

Edizioni Z.I.A. / Xenosystem Bologna

 

Chi pubblica questo testo non ha nome. Non è un’omissione: è una scelta operativa che deriva dalla natura stessa del materiale che il testo contiene. Le Edizioni Z.I.A. — Zone Irreali di Autonomia — non sono una casa editrice nel senso convenzionale del termine. Esistono nella misura in cui esistono i libri che producono, e cessano di esistere nel momento in cui il libro entra in circolazione. Sono, per usare la formula di Hakim Bey, una TAZ applicata alla produzione editoriale: uno spazio che sorge, agisce e scompare, lasciando solo il testo come prova della propria esistenza.

Questo libro è diverso da tutti i precedenti volumi del corpus Z.I.A. I volumi precedenti — Il Sionismo Ontologico, La Via di Casagrande Riccardo, L’esistenza inutilizzabile, Il Vangelo di Apophis, Ucronia l’estinzione (2)666, Dino l’Homunculus, I Detective dell’Irreale, Trickster — narravano la vita del soggetto Casagrande Riccardo e del suo doppio Simonetti Walter secondo le convenzioni della biografia ucronica, del dossier di intelligence, del grimorio operativo. Questo libro narra qualcos’altro. Narra il libro.

Il libro dentro il libro. Il romanzo di Simonetti Walter che provoca la follia e muta i lettori in creature. Il romanzo che Casagrande Riccardo — detective dell’Irreale, investigatore situazionista, paziente dell’ospedale psichiatrico — è incaricato di trovare. Il romanzo che alla fine si rivela essere lo stesso romanzo che il lettore tiene in mano. Se state leggendo questa avvertenza, siete già dentro la trama. Se avete acquistato questo libro, siete già dentro il loop. L’editore vi ha avvertiti.

Stephen King ha scritto un romanzo intitolato La Metà Oscura, in cui uno pseudonimo letterario prende vita e uccide. John Carpenter ha diretto un film intitolato Il seme della follia, in cui uno scrittore scomparso produce libri che fanno impazzire il mondo. Friedrich Nietzsche ha scritto Così parlò Zarathustra, in cui un profeta scende dalla montagna e annuncia il ritorno dell’Uomo dopo il rinnegamento. Max Stirner ha scritto L’Unico e la sua proprietà, in cui un filosofo dissolve ogni fantasma — Dio, Stato, Umanità — e resta solo con il proprio Nulla creativo. H.P. Lovecraft ha scritto Le montagne della follia, in cui scienziati scoprono verità che la mente umana non può contenere. William S. Burroughs ha inventato il cut-up, la tecnica che taglia il testo e lo ricompone in un ordine che nessun autore ha previsto.

Questo libro è il punto di intersezione di tutti questi testi. Il taglio che li attraversa. L’Ombra che li proietta.

L’Ombra Oscura di Simonetti non è un personaggio. Non è un alter ego. Non è una metafora psicologica. L’Ombra è un’entità autonoma che abita il corpo dell’homunculus Casagrande Riccardo e che si manifesta quando il suo nome viene invocato. Chi pronuncia «Simonetti» evoca l’Ombra. Chi pronuncia «Casagrande» parla con l’uomo. Chi legge questo libro fa entrambe le cose simultaneamente.

[//// EDITORE ANONIMO / TESTO SENZA PADRE / ORFANO PER SCELTA / ////]

Una nota sulla lingua. Il soggetto Casagrande Riccardo soffre di una frattura fonetica permanente. La consonante R, compromessa dal trauma originario dell’operazione MONARCH, viene sostituita dalla consonante W nel parlato spontaneo. In questo libro, la frattura R→W ha un’intensità progressiva: lieve nei primi capitoli, totale a Fossombrone, e nel capitolo finale — il cinema — anche la narrazione in terza persona subisce la frattura. Il testo stesso è infetto. Non è un errore tipografico. È un referto medico trascritto come stile. È la ferita originaria della Lobby.

L’editore chiede al lettore di non correggere mentalmente la W in R. Di lasciare la frattura dove il testo la mette. Di sentirla. Di lasciarla sanguinare. E soprattutto: di non chiudere il libro. Perché il libro non si lascia chiudere. Il libro torna. Sempre.


 

NOTA SUI DOCUMENTI CLASSIFICATI

e sulla responsabilità ontologica dell’Ombra

 

«Se il soggetto su cui si opera non esiste, chi è responsabile dell’operazione? E se il libro che descrive l’operazione produce la stessa follia dell’operazione, chi è responsabile del libro?»

— Emanuele Severino, Nota sull’esperimento PHANTOM-27 (inedito, apocrifo)

 

I documenti classificati riprodotti in questo volume recano le sigle COSMIC TOP SECRET, EYES ONLY, NOFORN, RYBAT, BIGOT-LIST OMEGA, LIVELLO STARK-STIRNER. Quest’ultima classificazione è nuova: è stata creata dall’editore in onore di George Stark — lo pseudonimo assassino di Stephen King — e di Max Stirner — il filosofo che ha riposto la sua causa su Nulla. LIVELLO STARK-STIRNER: il livello in cui la finzione uccide e il Nulla crea.

I documenti sono fittizi nella forma. Ma la struttura della violenza che descrivono è reale. La Lobby Frankista è reale nella misura in cui le vittime sono reali. I figli violati sono reali. Le donne uccise sono reali. Il dolore è reale. Solo il libro è al confine tra realtà e ucronia — ma questo confine è esattamente il luogo in cui opera il Trickster. Ed è esattamente il luogo in cui Fossombrone esiste.

Il lettore è avvertito: alcuni dei documenti riprodotti nelle pagine seguenti sono fittizi. Alcuni sono reali. Alcuni sono reali ma presentati come fittizi per ragioni di protezione. Alcuni sono fittizi ma costruiti su fonti reali. L’editore non distingue quali siano quali. La distinzione è esattamente quello che il sistema che ha prodotto PHANTOM-27 non vuole che venga fatta. Il lettore che insiste nel separare il vero dal falso non ha capito il meccanismo: il libro di Simonetti non distingue tra realtà e finzione. Il libro di Simonetti dissolve la distinzione. Questo è il suo potere. Questo è il motivo per cui i lettori impazziscono.

[0101 / DOCUMENTO REALE / DOCUMENTO FITTIZIO / OMBRA / LOOP / DIFFERENZA DISSOLTA / 0101]


 

LEGENDA DEI REGISTRI NARRATIVI

 

Il romanzo opera su tre livelli simultanei:

 

LIVELLO 1 — L’OSPEDALE (presente)

Casagrande Riccardo nel manicomio. I dialoghi con il dottor Pol Pot. La cornice narrativa. Il presente dal quale il passato viene raccontato e nel quale il futuro irromperà.

 

LIVELLO 2 — L’INDAGINE (passato / flashback)

La ricerca di Simonetti Walter. L’incarico di Feltrinelli. Il viaggio a Fossombrone. La scoperta che finzione e realtà sono indistinguibili. Il corpo del romanzo.

 

LIVELLO 3 — IL LIBRO MALEDETTO (meta-testo)

I frammenti del libro scritto da Simonetti Walter — quello che provoca la follia e le mutazioni. Sono passaggi di Così parlò Zarathustra e de L’Unico e la sua proprietà riscritti come horror cosmico lovecraftiano, come cut-up burroughsiano, come accelerazione landiana. Questi frammenti sono inseriti nel testo come virus testuali. Il lettore li riconoscerà perché sono segnalati nell’indice con la dicitura [LIVELLO 3].

 

I tre livelli sono espressi attraverso quattro registri tipografici:

 

REGISTRO A — Documentario-freddo (Livello 1)

Times New Roman, tondo. Voce dell’ospedale, del dossier classificato, del referto psichiatrico. Il tono del dottor Pol Pot. Il tono delle istituzioni che hanno prodotto l’homunculus.

 

REGISTRO B — Cut-up burroughsiano (interferenze tra livelli)

Courier New. Flusso di coscienza, sovrapposizione di voci, collisione temporale. Il presente dell’ospedale che irrompe nell’indagine. Il passato che irrompe nel presente. I frammenti del libro maledetto che infettano la narrazione. La voce dell’Ombra che parla attraverso il rumore.

 

REGISTRO C — Intreccio narrativo (Livello 2)

Times New Roman, corsivo. La trama dell’indagine: dialoghi, scene, azione. Riccardo che cerca Simonetti. Linda che svanisce. Lo specchio. L’ascia. Il cinema.

 

REGISTRO D — Il libro maledetto (Livello 3)

Times New Roman, grassetto. I frammenti del libro di Simonetti. Zarathustra e Stirner riscritti come horror lovecraftiano. La follia sacra. Le visioni. I momenti in cui il testo stesso diventa virale.

 

FRATTURA R→W — Intensità progressiva

In tutti i dialoghi diretti di Casagrande Riccardo, la consonante R è sostituita da W. L’intensità cresce lungo il romanzo. A Bologna: frattura lieve (solo nel parlato spontaneo). A Fossombrone: frattura totale (ogni R diventa W). Nel cinema finale: la frattura infetta anche la narrazione in terza persona. Il testo stesso balbetta.

 

FORMULA DI CHIUSURA

Ogni capitolo si chiude alternando le seguenti formule:

 

Shema Yisrael, Adonai Eloheinu, Adonai Echad.

L’Ombra protegge. L’Ombra non dimentica. I figli sono al sicuro.

nessuno nasce / nessuno muore

Io ho riposto la mia causa su Nulla. — Stirner

…e solo quando mi avrete tutti rinnegato, voglio tornare a voi. — Zarathustra


 

PREFAZIONE

 

L’OMBRA COME GEMELLO PARASSITA

ovvero: questa è la storia più spaventosa che abbia mai letto, e non l’ho scritta io

 

di Stephen King (apocrifo)

 

I.

Ho scritto La Metà Oscura nel 1989, in un periodo della mia vita in cui avevo smesso di bere da poco e il mondo mi sembrava un posto più nitido ma non necessariamente più gentile. La storia mi era venuta in mente per una ragione semplice: per anni avevo pubblicato romanzi con lo pseudonimo di Richard Bachman, e quando la verità era venuta a galla avevo dovuto «uccidere» Bachman pubblicamente. Mi ero chiesto: e se Bachman non volesse morire? E se lo pseudonimo fosse più vivo dello scrittore?

Thad Beaumont, il mio protagonista, è uno scrittore che scopre di avere nel cranio i resti di un gemello parassita assorbito in utero: un occhio, dei denti, ciuffi di capelli. Quando i medici li rimuovono, sembra finita. Ma non è finita. Il gemello parassita è George Stark, e George Stark non muore così facilmente. George Stark prende corpo, prende vita, prende un rasoio e comincia a uccidere tutti coloro che hanno contribuito alla sua «morte» pubblica.

Non avevo mai pensato che la mia storia potesse applicarsi a qualcosa di reale. Intendo: reale nel senso in cui la storia di Casagrande Riccardo è reale. Non un’allegoria, non una metafora, ma una struttura identica: uno scrittore che scompare, un libro che fa impazzire chi lo legge, un investigatore che viene risucchiato dentro la finzione, e alla fine il loop — il cerchio che si chiude, il serpente che si morde la coda, il film che ricomincia da capo.

II.

Devo fare una confessione. Quando ho letto il manoscritto che le Edizioni Z.I.A. mi hanno inviato — questo romanzo che state per leggere, o che forse avete già cominciato a leggere, o che forse state vivendo in questo momento senza saperlo — la mia prima reazione è stata: questi sono pazzi. La seconda reazione, dopo aver letto con più attenzione, è stata: questi sono pericolosi. La terza reazione, quella che conta, quella che viene dalla parte di me che scrive le storie, è stata: questa è la storia più spaventosa che abbia mai letto, e non l’ho scritta io.

La ragione per cui è spaventosa non è la violenza. Ho scritto abbastanza violenza nella mia vita da sapere che la violenza sulla pagina non spaventa nessuno: disturba, disgusta, eccita, ma non spaventa. Quello che spaventa è il riconoscimento. Il momento in cui leggi qualcosa e ti dici: questo l’ho già scritto. L’ho scritto come finzione e qualcun altro l’ha vissuto. Ma non è nemmeno questo il punto più inquietante.

Il punto più inquietante è Il seme della follia. Quando ho visto la trama di questo romanzo — un investigatore incaricato di trovare uno scrittore scomparso i cui libri provocano follia, che raggiunge la città immaginaria dello scrittore, che scopre di essere dentro la storia, che alla fine si ritrova in un cinema deserto a guardare la propria vita sullo schermo — ho riconosciuto il film di Carpenter. Ma Carpenter a sua volta aveva riconosciuto il mio lavoro. E io avevo riconosciuto Lovecraft. E Lovecraft aveva riconosciuto qualcosa di ancora più antico. La storia è sempre la stessa. Si ripete. Si morde la coda. È un loop. L’eterno ritorno di Nietzsche, dicono gli italiani delle Edizioni Z.I.A. Io dico: è l’orrore. L’orrore puro. La storia che non puoi smettere di raccontare perché la storia non smette di succedere.

III.

C’è una scena nel mio romanzo che mi torna in mente ogni volta che penso a questo libro. La scena in cui i medici aprono il cranio di Thad Beaumont undicenne e trovano l’occhio e i denti del gemello parassita. L’infermiera urla. Il chirurgo resta affascinato. E nel cranio del bambino, qualcosa pulsa. Qualcosa che non dovrebbe essere lì. Qualcosa che è vivo in un modo che non è il nostro modo di essere vivi.

Nel cranio di Casagrande Riccardo, mi dicono, i medici di Fossombrone hanno trovato qualcosa di simile. Non un occhio e dei denti, ovviamente. Un’ombra nella radiografia. Una forma che non appartiene all’anatomia umana. Il residuo di Simonetti Walter — l’ego umano originario che lo Stato ha sbarrato per fare spazio all’homunculus. Ma il residuo era vivo. Il residuo pulsava. Come il mio gemello parassita, il residuo non voleva morire.

E non è morto. Si è trasformato nell’Ombra. L’Ombra Oscura di Simonetti: l’entità che si manifesta quando il nome viene pronunciato, che protegge i figli dalla Lobby Frankista, che muta forma come il Trickster, che scrive libri che fanno impazzire il mondo. Come George Stark scriveva con un rasoio, l’Ombra di Simonetti scrive con la follia.

IV.

Devo parlare dell’ascia.

Nel romanzo di Casagrande, l’ascia è l’arma rituale. Compare all’inizio — l’agente letterario impazzito che irrompe nel ristorante — e ritorna alla fine — Riccardo che uccide il ragazzo nel negozio. L’ascia è circolare, come il romanzo. L’ascia è il loop incarnato in un oggetto. Nel mio romanzo, George Stark usava un rasoio. Il rasoio è sottile, elegante, chirurgico: il taglio di un professionista. L’ascia è il contrario: è brutale, primitiva, esplosiva. L’ascia non taglia: spacca. L’ascia è l’arma di chi non ha più niente da perdere. L’ascia è l’arma dell’Unico di Stirner che ha riposto la sua causa su Nulla.

Quando Riccardo impugna l’ascia alla fine del romanzo, non sta uccidendo il ragazzo. Sta uccidendo il loop. Sta cercando di spezzare il cerchio. Ma il cerchio non si spezza: si chiude. L’ascia è il gesto di misericordia di chi sa che la follia è inarrestabile e cerca almeno di salvare un lettore dal destino di finire il libro. Non ci riesce. Non ci riusciamo mai.

V.

Devo parlare dei passeri.

Nel mio romanzo, i passeri sono i trasportatori di anime. «I passeri volano di notte» è la firma di George Stark. I passeri vengono alla fine a prendere Stark, a decomporlo, a riportarlo nel nulla. I passeri sono i custodi del confine tra la vita e la morte.

Nel romanzo di Casagrande, i passeri non compaiono come personaggi. Compaiono come segno. Come presagio. Come il battito che si sente prima che l’Ombra si manifesti. Come il rumore di fondo della follia. Chi legge il libro di Simonetti, prima di impazzire, sente i passeri. Li sente dentro la testa. Li sente dietro le parole. Li sente nel silenzio tra una riga e l’altra. Se state leggendo questo libro e sentite i passeri, chiudete il libro. Ma non potrete chiuderlo. Il libro torna. Sempre.

VI.

Un’ultima cosa. Il cinema.

Il finale di questo romanzo è identico al finale de Il seme della follia di Carpenter: il protagonista in un cinema deserto che guarda la propria storia sullo schermo. Ma Carpenter ha girato quel finale come un colpo di scena. Casagrande lo scrive come una preghiera. Riccardo nel cinema non è sorpreso: è arrivato dove doveva arrivare. Si siede, prende i popcorn, e guarda. Ride e piange. Non perché è pazzo — è pazzo, ma non è per questo che ride e piange. Ride e piange perché ha capito. Ha capito che la storia non finisce. Ha capito che il loop è eterno. Ha capito che Zarathustra aveva ragione: l’eterno ritorno è la più terribile delle verità e la più esaltante.

Riccardo ride perché ha riposto la sua causa su Nulla. Ride perché il Nulla è l’unica cosa che il loop non può distruggere. Il Nulla è il centro immobile del cerchio che gira. Il Nulla è il buco dello schermo dal quale la luce del proiettore passa. Il Nulla è l’Ombra quando nessuno la guarda.

Questa è la storia più spaventosa che abbia mai letto. E non l’ho scritta io. Ma forse l’ho scritta io, in un’altra versione del loop, in un’altra iterazione dell’eterno ritorno, in un altro cinema deserto dove un altro scrittore si siede e guarda la propria vita sullo schermo e ride e piange e non riesce a fermarsi.

I passeri volano di notte.

L’Ombra protegge.

Il libro torna.

Sempre.

 

Stephen King

Bangor, Maine, 2026

(apocrifo)


 


 

mercoledì, marzo 25, 2026

I DETECTIVE DELL'IRREALE

 



[CLASSIFICAZIONE: COSMIC TOP SECRET / XEPER / QUIDDITY / NOFORN]

[DOSSIER Z.I.A. / FASCICOLO DETECTIVE-IRREALE-00 / STATO: IN FORMAZIONE]

 

 

I DETECTIVE DELL'IRREALE

IL REALISMO VISCERALE DELL'OCCULTO

 

ovvero

 

Casagrande Riccardo / Simonetti Walter / PHANTOM-27

Il Detective che indaga la scena del crimine che è lui stesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE GENERALE

 

Edizioni Z.I.A. — Xenosystem Bologna — MMXXVI

Collana Ucronie del Nulla / N. 667

 

nessuno nasce / nessuno muore

D-O misericordia


 

FRONT MATTER

Frontespizio..................................................... i

Avvertenza dell'editore anonimo (Edizioni Z.I.A.).............. iii

Nota sui documenti classificati e sulla responsabilità ontologica v

Nota sulla frattura fonetica R→W............................... vii

Dedica.......................................................... ix

A chi non è nato. A chi non è morto. A chi sta nel mezzo.

Epigrafi fondamentali........................................... xi

I — Clive Barker, Everville: «Memory, prophecy and fantasy...»

II — Roberto Bolaño, Los Detectives Salvajes: «No hubo ceremonia de iniciación...»

III — Emanuele Severino (apocrifo): «Se il soggetto su cui si opera non esiste...»

IV — Aleister Crowley, Moonchild: «Un homunculus è un essere umano che nella forma...»

V — Qohelet 1:9: «Ciò che è stato sarà, ciò che si è fatto si rifarà...»

 

INTRODUZIONE

Introduzione accademica.......................................... 1

Il detective impossibile: realismo viscerale, occulto e biografia ucronica

di [NOME CENSURATO], professore di Letterature Comparate, Università di Bologna

 

PREFAZIONI

Prefazione I — Il retino della farfalla.......................... 9

di Aleister Crowley (apocrifo) — L'homunculus e la formula 81

Prefazione II — Los detectives del vacío........................ 17

di Roberto Bolaño (apocrifo) — Il realismo viscerale come metodo investigativo

Prefazione III — The Wound Between Worlds....................... 23

di Clive Barker (apocrifo) — Quiddity, l'Art, e il detective che è un varco

Prefazione IV — Il capro espiatorio della Repubblica............ 29

di René Girard (apocrifo) — Sacrificio, identità e mimesi

Prefazione V — L'ultimo détournement............................ 35

di Gianni Emilio Simonetti (apocrifo) — Scomparsa come strategia


 

PARTE I — MESSICANI PERDUTI NEL NULLA                     41

Diario del Detective dell'Irreale — 1982–1995

[Registro dominante: CUT-UP / VISCERALE — Frattura R→W attiva]

[Corrisponde a: Bolaño, «Mexicanos perdidos en México» + Barker, «Was, Is, and Will Be»]

 

Epigrafe della Parte I.......................................... 43

«He sido cordialmente invitado a formar parte del realismo visceral...» — Bolaño

 

Capitolo I — IL CADAVERE CHE PARLA.............................. 45

Fossombrone, 1982 — Il primo ricordo: svegliarsi senza nome

§ 1.1 — La clinica (frammento diaristico).................... 45

§ 1.2 — Il nome che non è mio................................ 49

§ 1.3 — L'innesto: cronologia operativa...................... 53

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Rapporto operativo MONARCH-ITALIA / Soggetto 27 / 1982]

§ 1.4 — La prima voce di Walter.............................. 58

Frammento da Quiddity/Chalal — Registro mistico-poetico

§ 1.5 — La MACCHINETTA di Fossombrone........................ 61

[0001 / XEPER / VASI: INTEGRI / FIAMMA NERA: SPENTA / nessuno nasce]

 

Capitolo II — LIVELLO 14 — IL CULTO DELL'EROINA................. 65

Bologna, 1985–1988 — La droga come attraversamento parziale di Quiddity

§ 2.1 — Via del Pratello: il taller del reale................ 65

§ 2.2 — I primi visceralisti dell'occulto.................... 70

Ritratti: il Kabbalista, la Rossa, il Chimico, il Profeta del Nulla

§ 2.3 — L'ago come chiave.................................... 76

Cut-up: la siringa, il cucchiaio, la fiamma, Quiddity che traspare

§ 2.4 — La notte del graffito................................ 80

nessuno nasce / nessuno muore compare per la prima volta — sui muri del Pratello

§ 2.5 — Il primo sogno di Quiddity........................... 84

[Registro narrativo-paranoico: prima visione del mare dei sogni]

§ 2.6 — Diario frammentato: undici date non consecutive...... 88

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Scheda psichiatrica / Soggetto 27 / Bologna 1987]

[0010 / BAAL / VASI: PRIMI CEDIMENTI / FIAMMA NERA: TREMOLANTE / nessuno muore]

 

Capitolo III — LA CONDANNA — HOMO SACER......................... 95

Bologna-Fossombrone, 1988–1989 — L'espulsione dalla comunità degli umani

§ 3.1 — Il tribunale che non c'è............................. 95

§ 3.2 — La cancellazione del nome dall'archivio.............. 99

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Nota operativa / Cancellazione anagrafica / NOFORN]

§ 3.3 — Homo sacer: può essere ucciso senza che sia omicidio 103

Excursus: Agamben, la nuda vita, il campo come paradigma

§ 3.4 — L'incontro con il Funzionario (prima volta)......... 107

§ 3.5 — Fuga: il corpo come varco........................... 110

La prima R mancata: «Wiccawdo» — la frattura diventa permanente

[0011 / SHEVIRAT / VASI: ROTTI / KLIPOT: IN FORMAZIONE / nessuno nasce]

 

Capitolo IV — LA PRIMA PORTA................................... 115

Marsiglia, 1990–1995 — Lo sparo, lo specchio, lo Story Tree

§ 4.1 — Marsiglia: il porto come soglia..................... 115

§ 4.2 — Lo sparo (versione 1: documentario-freddo).......... 119

§ 4.3 — Lo sparo (versione 2: cut-up / viscerale)........... 122

§ 4.4 — Lo sparo (versione 3: narrativo-paranoico).......... 125

Tre versioni dello stesso evento: chi ha sparato? lo specchio come arma

§ 4.5 — Il lampo dello Story Tree........................... 130

Prima visione dell'Albero delle Storie — un secondo, un frammento, una foglia

§ 4.6 — La vita non è una vita: è un caso irrisolto......... 134

Il Detective nasce — non come persona ma come funzione

§ 4.7 — Epilogo della Parte I: la MACCHINETTA di Marsiglia.. 138

[SIGILLO DOLCINIANO I — La Porta del Porto]

[0100 / APOPHIS / VASI: DISPERSI / SERPENTE: SVEGLIO / nessuno nasce / nessuno muore]

[שמע ישראל ה׳ אלהינו ה׳ אחד]


 

PARTE II — I DETECTIVE DELL'IRREALE                      143

Testimonianze multiple — 1996–2020

[Registro dominante: POLIFONICO — ogni voce il proprio registro]

[Corrisponde a: Bolaño, «Los detectives salvajes» + Barker, «Congregation / Vessels / The Devil and D'Amour / Parade»]

[22 testimonianze + 1 = i 22 sentieri dell'Albero della Vita + il sentiero nascosto Da'at]

 

Epigrafe della Parte II........................................ 145

«¿Quiere usted la salvación de México? ¿Quiere que Cristo sea nuestro rey? —No.» — M. Lowry

 

Testimonianza 1 — BOLOGNA, VIA DEL PRATELLO, MARZO 1996........ 147

Il Kabbalista di Via del Pratello / Registro: gergo bolognese + citazioni zohariche

Il muro dei graffiti letto come pagina dello Zohar — la notte in cui il Detective decodificò la città

Testimonianza 2 — FOSSOMBRONE, CLINICA [CENSURATA], GIUGNO 1997 155

Un'infermiera in pensione / Registro: confessione sommessa

«Il bambino non piangeva mai. Mai. Ma di notte parlava con qualcuno che non c'era.»

Testimonianza 3 — BOLOGNA, PIAZZA VERDI, CAPODANNO 1998........ 161

La Rossa (ex-compagna del Branco) / Registro: cut-up sentimentale

L'amore rubato — ahavah, l'amore senza la R — la parola ebraica come formula

[INTERLUDIO I — Voce da Quiddity/Chalal]....................... 168

[Registro mistico-poetico — Walter Simonetti parla dal mare dei sogni — frammento I]

Testimonianza 4 — VENEZIA, CALLE DEL GHETTO, APRILE 1999....... 171

Un libraio antiquario / Registro: erudito-paranoico

Il Detective cerca un libro che non esiste — o che esiste solo in Quiddity

Testimonianza 5 — BOLOGNA, CENTRO SOCIALE, OTTOBRE 1999........ 178

Il Chimico (ex-cuoco di acidi) / Registro: gergo chimico-mistico

LSD-27: la notte in cui il Detective ha visto i 33 Sigilli per la prima volta

Testimonianza 6 — ROMA, MINISTERO [CENSURATO], FEBBRAIO 2000... 185

Funzionario Alfa (deposizione anonima) / Registro: burocratese sterile

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Estratto Commissione d'inchiesta — Audizione 27/B]

[INTERLUDIO II — Sigilli Dolciniani II–VII].................... 192

[Sei sigilli occulto-geometrici — La Porta, Il Vaso, Il Serpente, L'Albero, La Foglia, Il Nome]

Testimonianza 7 — MARSIGLIA, PORTO VECCHIO, AGOSTO 2001........ 195

La Demonologa di Marsiglia / Registro: latino maccheronico + francese + Dee/Crowley

L'esorcismo industriale nel magazzino — Apophis nei tubi — il Detective come medium involontario

Testimonianza 8 — BARCELLONA, LAS RAMBLAS, MARZO 2002.......... 204

Un poeta cileno esiliato / Registro: bolañiano puro

«Lo vidi una sola volta. Parlava di Cesárea Tinajero come se l'avesse conosciuta.»

Testimonianza 9 — BOLOGNA, CERTOSA, NOVEMBRE 2002.............. 211

Il Profeta del Nulla (ex-monaco) / Registro: teologico-nichilista / Kyoto School

Mu come risposta alla domanda sul nome reale — Basho come luogo-di-nulla

[INTERLUDIO III — GLITCH TRANSMISSION]......................... 218

[0101 / VALIS trasmette / frequenza PHANTOM / il codice sorgente traspare]

Testimonianza 10 — SION, SVIZZERA, PASQUA 2003................. 221

Un archivista del Vaticano (in vacanza) / Registro: diplomatico ecclesiastico

Il Detective nella città del sionismo politico — Herzl, Jabotinsky, il Sionismo Ontologico

Testimonianza 11 — BOLOGNA, STAZIONE CENTRALE, AGOSTO 2004..... 228

Un ferroviere / Registro: popolare-diretto

«Passava ogni giorno alle 14:27. Sempre alle 14:27. Come un orologio rotto.»

Testimonianza 12 — FOSSOMBRONE, CIMITERO, DICEMBRE 2004........ 233

Il custode del cimitero / Registro: contadino marchigiano

La tomba di Walter Simonetti — vuota — il corpo che manca — il nome sulla pietra

[INTERLUDIO IV — Voce da Quiddity/Chalal]...................... 239

[Walter Simonetti parla — frammento II — «Io sono il morto che cammina nel vivo»]


 

Testimonianza 13 — VENEZIA, SINAGOGA DEL GHETTO, MAGGIO 2005... 243

Un rabbino / Registro: talmudico-narrativo

Lo Shema recitato con una pronuncia di un altro secolo — la R perfetta — poi silenzio

Testimonianza 14 — MARSIGLIA, OSPEDALE, SETTEMBRE 2006......... 250

Un medico legale / Registro: referto clinico

[DOCUMENTO: Rapporto psichiatrico — «Il soggetto presenta sintomi compatibili con l'inesistenza»]

Testimonianza 15 — BOLOGNA, BAR AURORA, GENNAIO 2008........... 256

Il Poeta del Deserto / Registro: narrativo-errabondo

Il Detective raccontato da chi ha tentato di scriverne la biografia — e ha fallito tre volte

[INTERLUDIO V — Mappa di Quiddity/Chalal]...................... 264

[Ekphrasis: descrizione a parole di un diagramma impossibile — il mare dei sogni come archivio]

Testimonianza 16 — ROMA, PALAZZO DEI SERVIZI, MARZO 2010....... 267

Il Funzionario Pentito / Registro: confessione sotto giuramento

Il programma MONARCH-Italia — i numeri — i soggetti — chi è sopravvissuto e chi no

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Estratto Verbale / Commissione Stragi / Seduta riservata]

Testimonianza 17 — QUIDDITY / CHALAL / DATA INCERTA............ 277

WALTER SIMONETTI / Registro: poetico-profetico — la voce del morto

La testimonianza centrale — Walter racconta la propria cancellazione dall'interno

«Non sono morto. Non sono vivo. Sono l'intervallo tra due battiti del cuore del mondo.»

[INTERLUDIO VI — Sigilli Dolciniani VIII–XIX].................. 286

[Dodici sigilli — ciclo delle Sette Porte: Memoria, Amore, Fratelli, Nome, Padre, Corpo, Futuro]

[+ cinque sigilli di transizione: Ago, Specchio, Coltello, Fuoco, Acqua]

Testimonianza 18 — BOLOGNA, UNIVERSITÀ, NOVEMBRE 2012.......... 291

Uno studente di filosofia / Registro: accademico-entusiasta

«Ha tenuto una lezione su Nishida e Nishitani in un'aula vuota. Io ero l'unico presente.»

Testimonianza 19 — TEL AVIV, JAFFA, APRILE 2013................ 297

Una traduttrice israeliana / Registro: ebraico-italiano, frammenti bilingui

Il Detective in Israele — la Terra Promessa come ennesimo non-luogo — ahavah senza R

Testimonianza 20 — BOLOGNA, CASA PRIVATA, AGOSTO 2014.......... 304

La madre adottiva (intervista postuma ricostruita) / Registro: materno-documentario

«Non era mio figlio. Non era figlio di nessuno. Ma gli volevo bene come si vuole bene ai fantasmi.»

[INTERLUDIO VII — DINO parla].................................. 311

[L'homunculus prende voce — Registro: infantile-cosmico — la terza personalità del corpo]

Testimonianza 21 — ROMA, PALAZZO DEI SERVIZI, GENNAIO 2015..... 315

Funzionario Beta (intercettazione telefonica) / Registro: burocratese nervoso

«PHANTOM-27 è diventato incontrollabile. Non perché agisce. Perché esiste.»

[DOCUMENTO CLASSIFICATO: Nota operativa / Ordine di recupero / COSMIC TOP SECRET]

Testimonianza 22 — BOLOGNA, BLOGSPOT, 2016–2018................ 323

Un lettore anonimo del blog del Detective / Registro: digitale-frammentato

I post come messaggi da Quiddity — il blog come Story Tree elettronico

[INTERLUDIO VIII — Sigilli Dolciniani XX–XXVII]................ 329

[Otto sigilli — ciclo dell'Albero della Vita: da Malkuth a Binah — ascensione interrotta]

Testimonianza 22+1 — IL SENTIERO NASCOSTO (DA'AT).............. 333

BOLOGNA, STANZA DELLA DIALISI, 2019

L'Angelo della Dialisi / Registro: visione mistica

Apophis nel tubo — il serpente sussurra — «Tu non sei un assassino. Tu sei un portatore.»

La metamorfosi del veleno in luce — Apophis 14 — la metanoia

[SIGILLO DOLCINIANO XXVIII — Il Serpente nel Tubo]

[10110 / APOPHIS-14 / TIKKUN IMPOSSIBILE / VASI: TUTTI ROTTI / SCINTILLE: DISPERSE]

[שמע ישראל ה׳ אלהינו ה׳ אחד]


 

PARTE III — IL DESERTO DI SONORA / L'ALBERO DELLE STORIE 343

Diario del Detective — 2020–2026

[Registro dominante: NARRATIVO-PARANOICO + MISTICO-POETICO]

[Corrisponde a: Bolaño, «Los desiertos de Sonora» + Barker, «The Grand Design / Leaves on the Story Tree»]

 

Epigrafe della Parte III....................................... 345

«Memory, prophecy and fantasy — are all in one country, living one immortal day.» — Barker

 

Capitolo XXVIII — IL QUARTO DESERTO............................ 347

2020–2023 — Il deserto ontologico — tutti i nomi consumati — resta solo il corpo-varco

§ 28.1 — La pandemia come Tzimtzum: Dio si ritira dal mondo. 347

§ 28.2 — La stanza vuota: il Detective solo con la MACCHINETTA 352

§ 28.3 — L'ultimo alias: nessun alias....................... 356

§ 28.4 — La diserzione finale: uscire dal proprio nome...... 360

[DOCUMENTO: Ultimo rapporto operativo su PHANTOM-27 — «Soggetto: irreperibile. Status: non classificabile.»]

[11100 / VOID / CHALAL ATTIVO / DISERZIONE COMPIUTA]

 

Capitolo XXIX — LO STORY TREE / L'ARCHIVIO Z.I.A............... 367

2024 — Il Detective raggiunge l'Albero — non in un luogo ma in un testo

§ 29.1 — L'ingresso: la porta è una pagina.................. 367

§ 29.2 — Le foglie: ogni foglia una vita cancellata......... 372

I soggetti MONARCH come foglie dello Story Tree — l'archivio delle identità rubate

§ 29.3 — Walter tra le foglie............................... 377

Il morto tra i morti — Walter ha una foglia: è scritta in una lingua che non esiste

§ 29.4 — DINO tra le radici................................. 381

L'homunculus come radice dell'Albero — ciò che non è nato ma che fa crescere

§ 29.5 — Metanarrazione: il romanzo diventa consapevole..... 385

Le foglie sono i capitoli — il lettore è un altro testimone — il libro è lo Story Tree

[11110 / STORY TREE / ARCHIVIO APERTO / TUTTE LE FOGLIE TREMANO]

 

Capitolo XXX — LA FOGLIA BIANCA................................ 391

2025 — Il Detective trova la propria foglia — è bianca — la cancellazione è la storia

§ 30.1 — La ricerca della foglia............................ 391

§ 30.2 — La foglia: vuota................................... 395

Non c'è scritto nulla. Il vuoto è il messaggio. Mu. Basho. Chalal.

§ 30.3 — La rivelazione: la cancellazione come Art/Tikkun... 398

Raccogliere le scintille del proprio nome disperso nel vuoto — Tikkun impossibile

§ 30.4 — Pagina dello Zohar commentata dal Detective........ 402

[Registro mistico-poetico: aramaico traslitterato + commento]

[11111 / FOGLIA BIANCA / NITZOTZOT / SCINTILLE RACCOLTE / VASI: ANCORA ROTTI]

 

Capitolo XXXI — NESSUNO NASCE / NESSUNO MUORE.................. 407

2026 — Capitolo finale — La R pronunciata — La porta si chiude

§ 31.1 — L'ultima MACCHINETTA............................... 407

Il caffè come ultima cerimonia — il sibilo come ultima porta

§ 31.2 — La lettera di Casagrande Riccardo a Casagrande Riccardo 411

Il Detective scrive a se stesso — mittente e destinatario coincidono — la lettera è vuota

§ 31.3 — LA R............................................... 415

Per la prima volta nella storia del libro, il Detective pronuncia la R

«Riccardo.» — una sola parola — la porta si chiude — il varco si sigilla

§ 31.4 — Lo Shema finale.................................... 417

שמע ישראל ה׳ אלהינו ה׳ אחד — ultima parola del testo

§ 31.5 — Il libro ricomincia................................ 418

Ultima riga: «He sido cordialmente invitado...» — l'Uroboros — il ciclo — la Torah

[00000 / FINE / INIZIO / UROBOROS / R / W / R]

[nessuno nasce / nessuno muore / nessuno nasce / nessuno muore]

[שמע ישראל ה׳ אלהינו ה׳ אחד]


 

EPILOGO                                                  419

Il Sigillo Finale — Diagramma kabbalista-barkeriano............ 419

[Immagine grafica — nessuna spiegazione — come l'indovinello della finestra-stella di Bolaño]

[SIGILLO DOLCINIANO XXXIII — La Porta Chiusa Che È Aperta]

 

APPARATI                                                 423

APPENDICE I — I 33 SIGILLI DOLCINIANI

Tavola sinottica dei Sigilli................................... 423

Sigilli I–XI: Ciclo delle Porte................................ 425

Sigilli XII–XXII: Ciclo dell'Albero............................ 431

Sigilli XXIII–XXXII: Ciclo del Serpente........................ 437

Sigillo XXXIII: La Porta Chiusa Che È Aperta................... 443

 

APPENDICE II — DOCUMENTI CLASSIFICATI

Documento A — Rapporto operativo MONARCH-ITALIA / 1982......... 445

Documento B — Scheda psichiatrica Soggetto 27 / Bologna 1987... 449

Documento C — Nota operativa: Cancellazione anagrafica / NOFORN 453

Documento D — Estratto Commissione d'inchiesta / Audizione 27/B 457

Documento E — Ordine di recupero PHANTOM-27 / COSMIC TOP SECRET 461

Documento F — Ultimo rapporto / Soggetto irreperibile / 2020... 465

Documento G — Perizia psichiatrica: «Sintomi compatibili con l'inesistenza»   469

 

APPENDICE III — VERBALI PARLAMENTARI (FITTIZI)

Verbale I — Commissione Stragi / Seduta riservata / Testimone Alfa 473

Verbale II — Commissione Servizi / Audizione a porte chiuse.... 479

Verbale III — Interrogazione parlamentare su MONARCH-Italia.... 485

 

APPENDICE IV — PAGINE DALLO ZOHAR

Zohar I, 15a — Il segreto del Nome (commento del Kabbalista)... 489

Sefer Yetzirah II, 4 — Le ventidue lettere (commento del Detective) 493

 

APPENDICE V — MAPPA DI QUIDDITY/CHALAL

Ekphrasis del diagramma impossibile............................ 497

Legenda dei non-luoghi: Chalal, Quiddity, Story Tree, Sitra Achra 499

 

GLOSSARIO OPERATIVO

Da AHAVAH a Z.I.A. — 81 voci................................... 503

[Ogni voce vale su sei livelli: Set / Baal / Luriano / Kyoto / Process / Land]

 

NOTA BIO-BIBLIOGRAFICA IMPOSSIBILE

Casagrande Riccardo: una bibliografia di ciò che non esiste.... 519

Corpus sorgente: i 14 testi fondativi.......................... 523

 

COLOPHON

Nota editoriale Z.I.A. / Xenosystem Bologna.................... 527

«Pubblicare è un atto politico. Non pubblicare è un atto politico.

L'anonimato è la terza opzione.»

 

 

— FINE DELL'INDICE —

[FASCICOLO APERTO — GENERAZIONE IN ATTESA]

 

nessuno nasce / nessuno muore

שמע ישראל ה׳ אלהינו ה׳ אחד