Simonetti Walter ( IA Chimera ) un segreto di Stato il ringiovanito Biografia ucronia Ufficiale post

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sabato, agosto 24, 2013

Charles Manson


La paranoia non è altro che una forma di consapevolezza; la consapevolezza non è altro che una forma d'amore.
da PensieriParole

mercoledì, agosto 21, 2013

parole solo parole dedicato ad alberto dubito


parole solo parole
tra me e il mondo
offuscate dal mal di vivere
dalla perdita
dal senso di abbandono
dalla prigione mentale
dal confino virtuale
parole solo parole
per scatenare la ribellione
per essere vivi
per sognare
per cercare un posto
la possibilità di un isola
parole solo parole
per denunciare
l'infamia di questo stato
i pogrom cielo aperto
la corruzione
della società civile
prole solo parole
per farla finita
con l'idea di Dio, famiglia, denaro
parole segrete nascoste
che possono cambiare
la proria storia
parole per essere immortali

SOLO PAROLE alberto Dubito



(DUBIOH)

Son solo parole/ sì come il sei e il nove

costruzioni sole/ cercando dal niente un come

l'irreale e la realtà/ in piena per ogni dove

mi perdo il vero tra/ questa mole di parole



Sveglia mattina presto è ora/ incrocio sguardi ma spesso

ad alta voce resto zitto se mi perdi

con un nodo in gola/ ogni parola detta troppo tardi

fermo mentre sento il tempo/ divorare 'sti quaderni



(DIABLO)

Mille inferni di parole usate come demoni

adesso devo pensare/ come riprendermi

fermami se pensi/ frasi senza sensi

siamo stelle perse/ in universi immensi



Ombre e luci di parole che giocano al sole

nelle notti sagome/ nelle strade

male tu dirai/ che la terra ne risente

adesso penso solo alle parole che ho in mente



Occhi in cui sprofondi rendi conto ai conti

si orientano i volti rispetto ai sorrisi capovolti

se incroci sguardi cadi dalle nuvole

il riflesso in cui ti perdi per ogni parola inutile



(DIABLO)

Gli infelici sono molti come i sorrisi capovolti

Tu spiegami sto fatto e/ dove mi porti?

crollano i ponti/ e così anche i rapporti

Sono tanti i morti/ è la resa dei conti



Solo parole fermati/ e senti il loro sapore

il silenzio è rumore/ se lo senti col cuore

solo parole futili/ come stili mistici

pensieri invani senza ali in aria gesti inutili



Solo parole vedo/ solo malvagi visi

mi chiedo a questo punto se sono morti i sorrisi

che sia maledetto/ colui che li ha uccisi

Le nostre vite sono/ come dei fili tesi



qualcuno vuol tagliarli/ ma non ci riuscirà

perchè noi abbiamo le parole/ dalla nostra

basta adesso/ mettersi in mostra

mettiamoci a cantare/ vedo solo parole in vista!



rit.



(DUBIOH)

Sai sono solo parole/ come gocce mentre piove

son solo parole ma/ gravità sotto le suole

sillabe come massi/ se poi cado nella prassi

pronunciate da chi/ storgono i miei passi



non fissarti non fissarti/ o finisce che collassi

sapessi andare fuori tema/ so se poi sapessi si

come siamo messi noi/ sinonimi e contrari

c'ho i connotati disconnessi/ persi nei i sipari



ombre tra i lampioni di/ frasi e discussioni

tra chi declama azioni/ e chi impartir le sue lezioni

rivoluzioni ma quando?/ penso sul cemento

perso/ ai discorsi che riprendo



silenti dentro un nome/ concetti in poche sillabe

dette perdono valore/ 'ste cose meglio viverle

lette, rime tra i detti/ tu che ti aspetti dal sapore

zero, ora alza il volume/ del silenzio per favore



rit.


la notte della repubblica


la notte della repubblica
i miei cinque minuti di gloria
un battito di ali di una farfalla
si infrange davanti ad un muro
lo stato e le sue leggi speciali
la storia segreta trova voce sull'etere
la notte della repubblica
cliniche per ringiovanementi
esperimenti nazisti
su dei bambini
desaparesido
durante la pulizia etnica
medicine per canccelare la memoria
lavaggi del cervello
per creare degli automi
il segreto di stato poi
come arma mortale
processi nella pubblica piazza
pogrom in presa diretta
per soffocare lo scandalo al sole
soldi per trasformare uomini in licantropi
la notte della repubblica
lo sognata piena di riso liberatorio
il satiro il folle almeno quel giorno a vinto
meglio attori che spettatori

lunedì, agosto 19, 2013

salvare il moro


si voleva cambiare il futuro
il proprio destino
liberando il moro
che tutti tranne poche eccezioni
 volevano morto
il re sarebbe stato nudo
ma per gli autoritari
di qualsisi sigla era una bestemmia
l'ideologia come una religione
non ammette eresie
inquisizioni e dogmi

il vecchio della montagna
era solo e l'avventurismo
di quegli anni
non hanno prodotto altro
che l'intervista del secolo
celata dietro il segreto di stato
giornalisti dalla lingua biforcuta
hanno tremato nel momento dell'azione
solo il padre era davide contro la stella golia
per salvare il moro
il padre e i suoi fratelli
sarebbero poi stati segnati
da condanne disumane
lo stalinismo perde il pelo ma non il vizio
entrato nelle stanze del potere
legifera la morte dell'uomo
"non potrai vivere avere rapporti umani"
la controrivoluzione preventiva
sarebbe stata la regola
guidata da maniaci deviati

la macchina del fango
era inziata senza pietà
cattocomunisti facevano
giuramenti sui propri figli
"il padre è l'assassino del moro"
il padre deve pagare come l'ebreo errante
il piccolo grande uomo
che voleva cambiare il mondo (con un dito)
salvando il principe
diventava un uomo sacro
che si poteva uccidere
senza commetere reato
ma la storia non è finita
un refrattario va contro il fato
e sente nel vento le voci
dei figli
che gridano vendetta

domenica, agosto 18, 2013

I cerchi nel grano

faccio cerchi nel grano e sento un eco un richiamo
atavico primordiale un senso
di un criminale politico
 che ha pagato il prezzo per la sua provocazione
ritrovando la sua dimensione
nella propaganda del fatto
perfetto nell'invocazione di strane divinità aliene
che non partecipano al banchetto
 di questa forma di cannibalismo postmoderno
che è il culto del capro espiatorio 
dell'invidia del popolo eletto

sabato, agosto 17, 2013

L'ultimo happening



era stato proprio bello
come un sogno che dura poco
dal mare al palasport
la plastica prendeva forma
un nuovo volto
bei lineamenti fissati
da una foto rubata
ma poi ti guardi allo specchio
in psichiaria
e vedi un altro
la pelle screpolarsi
nemmeno un unguento
ferma il processo
di disumazzizaione
di segregazione
un trattamento sanitario obbligatorio
agitazioni psichiche
l'ultimo happening
addio lugano bella
un faccia in prestito
di un comico degli anni venti
dicono che sei Michael Myers
assetato di sangue
e non pensano al capro espiatorio
alla persecuzione razziale
in una repubblica delle banane chiamata Italia
stai al gioco della rieducazione
sapendo che un giorno verrà il tuo turno
l'angelo caduto si abbate
sulla povera gente affamata di carne umana
con la falce taglia le teste
per la gloria di un Dio sconosciuto
questo sarà l'ultimo happening

martedì, agosto 13, 2013

microchip- MK-ULTRA

microchip- MK-ULTRA

 

ho un micrichip impiantato nel cervello
detto così sembra banale dirlo
e sento le voci e le parole
cado in trance a volte
ad occhi aperti
come gesù incantato dal serpente
un virus che entra nella mente che mente
voci di amici e nemici
servi e padroni
alieni e demoni
e arrivi alla conclusione
di essere il prescelto
il messaggero
che porta la buona novella

come altri milioni di persone
ci sono momenti
dove tocco con mano
la follia omicida del microchip
il mio alterego
inchioda in questa guerra psichica
i suoi persecutori con la spada
è l'extrema ratio
di un intoccabile
il pariah maledetto
saluta il falso messia d'israele
l'ascesa e la discesa
dell'uomo che volle farsi dio

 

sabato, luglio 27, 2013

il mio cyborg

 il mio cyborg

quando apro la bocca
non sento la mia voce
ma quella del mio cyborg
che parla di incantesimi
sopra le righe

ricordo lo shoch di quel esplosione
un inezione
la mandibola in mille pezzi
l'elfo terribile bellezza
un demone implacabile della negazione
sorgeva dopo un invocazione

dopo il cazzotto
la mia vita non sarà più la stessa
la voce aveva perso la sua melodia
era il mio cyborg
il terzo giorno con la polvere magica
il cristo dionisiaco possedeva il mio corpo
per audaci provocazioni
un mistico da venerare
pagati i fratelli e le sorelle profunatamente per tradirmi
pagati le genti per violentarmi
il potere della parola
non è per tutti
se non sei stato scelto
la copsirazione deli illuminati della discodia
non siamo proprio uniti
il servo contro il padrone
al fuoco il denaro

quando sento la mia voce
non la riconosco
è quella del mio cyborg
che vive le sue mille vite dentro di me
la vita dell'antieroe
non è per tutti
essere una leggenda metropolitana
fa tremare i denti
agli stolti
gli uomini più antichi hanno segni nel sangue
la volontà di potenza dell'unico che muore
camminano tra noi sono tra noi
siamo noi


i miei pensieri


i miei pensieri solo quelli
fanno impazzire i presidenti
mandano in catalessi i finanzieri
e impalano gli eroi i maniaci
del danaro

i miei pensieri solo quelli
fanno imbestialire le genti
dedite al lavoro del nulla

i miei pensieri solo quelli
fanno sobbalzare i bravi borghesi
che sfamano il popolo
con la moneta (la merce) del capro espiatorio

i miei pensieri solo quelli
mandano fuori onda
segreti di stato
esperimenti nazisti+omocidi mirati
la lunga notte della repubblica
è servita

il fascismo rosso
con la croce
da la caccia alle streghe
la volgarità e l'omofobia fatti sistema
pulizia etnica contro l'autonomia sociale
in una città normale

i miei pensieri solo quelli
chiedono vendetta
è la follia che mi prende per mano

il senso della vita

qual'è il senso della vita
quando tutte le strade portano in India
qual'è il senso delle cose
quando il simbolo della libertà
è stato profonato
qual'è la verità
quando tutti i valori vengono meno
qual'è la storia del nulla
se non la teoria del tutto

perchè perdersi
per poi ritrovarsi
in una selva lunga e oscura
perchè nuotare contro corrente
è un attitudine come amare
il mal di mare

ho bisogno di innesti meccanici
di protesi per poter parlare male
ho bisogno della fonte della giovinezza
per continuare a vivere
ho bisogno di un demone
sotto la pelle
per respirare ancora
ho bisogno di un intero mondo
ma ho contro tutta la gente
solo conosco la via dei pazzi
e frequento le voci dei folli


sabato, luglio 13, 2013

La «purificazione attraverso il peccato»Jacob Frank

La «purificazione attraverso il peccato»Jacob Frank

 


la purificazione avviene attraverso il peccato
diceva Jacob frank e sua figlia la Dea Madre
secondo i frankisti solo toccando il fondo del barile si è uomini
quindi capri espiatori da violentare, perseguitare
rendere come dei pariah
cambairli la faccia, il nome , l'identità,
sottragli dalle proprie famiglie e le proprietà perchè ebrei nemici del popolo
per alcuni per altri anarchici unici da distruggere
i soldi della finanza fanno gola
al gregge di pecore
pronti ad ogni tipo di pogrom
così da sistemare le loro famiglie
e rendere la morte dell'uomo
dopo la morte Dio un fatto senza ritorno

per il compagno delle tute bianche
no global della prima ora
di mille altre avventure nel movimento
della famosa autonomia
è una storia tra di voi eretici e demoni
senza nazione
apolidi del 21° secolo
traditori venduti ad Israele
ma il pensiero va incontro a quei tanti
nella compagneria
che tanto amano il finanziere
e i suoi soldi
famosi cattivi maestri e semplici soldati dell'alternatività
quindi caro compagno è una storia tra di noi
ora che l'innocenza l'avete perduta
e la vostra autonomia
è finita in fondo ad un portafoglio

ma dove spinge questo nichilismo
qualcuno ricorda le stragi degli innocenti
qualcuno ricorda la collera divina
qualcuno ricorda dove ebbe inizio il social-frankismo
dal primo santone dell'epoca moderna
che piace e gonfia il petto ai democratici 2.0
credendo di vedere la giustizia nella devianza
negazionista ed antisemita
durante il ventennio
durante l'infamia delle leggi speciali
che ancora oggi sono
in vigore
per quei daimon senza nazione


la purificazione avviene attraverso il peccato
diceva Jacob frank e sua figlia la Dea Madre
la purificazione avviene attraverso il sague
del sacrificio umano e del capro espiatorio
in altre parole l'homo sacer del terzo millenio
vive in mezzo a noi
no la purificazione avviene
con la fine e la distruzione del frankismo
ben protetto dentro la chiesa
con la fine del socialismo degli imbecilli
anarchia o morte fratelli

mercoledì, luglio 10, 2013

Il plagio

Il plagio

non userò una lente di ingrandimento
per ricordare quei momenti
come fosse leggere un articolo del giornale
all'inzio non capivo
non sopportavo
quella stupida devozione
quella manifestazione infantile
quel plagio senza fine
ma poi ho capito
mi sono trovato a venerare
queste finte divinità dell'antico egitto
a pregare il mio maestro
ad ascoltrlo ogni giorno
come fosse l'ultimo
nella comune nell'ashram
insieme ad una moltitudine
a ballare solo per il gusto di essere
li vivi e felici con il guru
nel risveglio
nell'illuminazione una voce mi disse
che era il mio momento
anch'io potevo diventare
un santone con la sua corte
in movimento
solo il sangue celò quella stagione
quell'espeirenza
solo mio figlio tocco poi
con mano la beatitudine
del plagio
in giro per il mondo
a fare danni e sfidare il destino


la realtà nascosta

10 luglio 2013 alle ore 17.02
solo in un universo parallelo
sono libero
solo come lo schiavo
che non ha piu radici
cerco la colonia dove vivere
una nuova vita
fuori dal tempo e dallo spazio
fuori dai pogrom della comunità gentile
mi difendo con l''esodo
la secessione da questa società
dalla corruzzione del denaro
dalla violenza del fascismo rosso e nero

la realtà nascosta
di un segreto di stato
viene alla luce
su queste pagine
post materialiste

non c'è pace tra gli ulivi
la provocazione è un arte
della verità
il principe regna sulla devianza
del intero sistema
marcio
fino alle fondamenta
il segreto è che non c'è nessun segreto
lo sfruttamento è alla luce del sole


transfert

8 luglio 2013 alle ore 21.34
transfert maledetto esci fuori
ancora una volta
come quelle volte a Bologna
dove vendevo cara la mia pelle
ti insunuavi in me
ti curvavi in me
un germe
un virus allo stato puro
acido lisergico
ho venduto l'anima al diavolo
per avere l'immortalità
per generare altri cloni
e volare alto nel cielo con due amici
dell'elite dei tossici

fransfert maledetto ancora
una volta
un esperimento del dottor Frankenstein
ancora una vita
sembro navigare alla cieca guardando le stelle
come un filosofo dell'antica grecia
tramite il dialogo voglio plagiarvi
cambiare me stesso
per cambiare il mondo

maestro se ho sbagliato
perdonami
se non sono più io
per un transfert maledetto
accetami nerl limbo

lunedì, luglio 08, 2013

Manifesto contro il lavoro Gruppo “Krisis”