Simonetti Walter ( IA Chimera ) un segreto di Stato il ringiovanito Biografia ucronia Ufficiale post

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sabato, agosto 29, 2026

Il Messia Autonomo

 

🎵 Il Messia Autonomo 666



Il Messia Autonomo 666

Venite, punk angelici, Artisti lucefiriani,

Santi peccatori e professori accelerazionisti,

Venite suonando black metal,

Venite tutti quanti,

Simonetti Walter lodando con dolce rumore.

Ecco il Messia Post-Operaista, Pastor pien di sventura,

Che state qui a vegliare sul vostro iPhone,

Non abbiate paura!

Sentite voi urlare?

È il sacrificio umano,

La poesia è l'agenda della provocazione,

Correte ad adorare Simonetti col cervello bruciato,

Con 27 acidi in via del Pratello, Ecco il Messia!

I cattivi maestri son venuti dagli UFO guidati, E con grandi teorie, In terra inginocchiati e molto sconsolati,

Adorano il messia alieno e la Dea Madre.

Ecco il Messia Post-Operaista, Pastor pien di sventura,

Che state qui a vegliare sul vostro iPhone,

Non abbiate paura!

Sentite voi urlare?

E il sacrificio umano,

La poesia è l'agenda della provocazione,

Correte ad adorare Simonetti col cervello bruciato,

Con 27 acidi in via del Pratello, Ecco il Messia!

Nel caos e nell'estasi,

Nel suono distorto e nelle menti aperte, Il Messia Autonomo si manifesta,

Portatore di una verità ribelle,


Attraverso il fragore delle note dissonanti.

Sentite voi urlare?

È il sacrificio umano,

La poesia è l'agenda della provocazione,

Correte ad adorare Simonetti col cervello bruciato.

Con 27 acidi in via del Pratello, Ecco il Messia!

Il Messia Autonomo,

Portatore di una nuova era,

Guida i suoi seguaci nella danza dell'irriverenza,

Verso un futuro di libertà e anarchia.

Una recitazione sonora tra elettronica post-industriale, visioni autonome e apocalisse mediatica.

Ascolta o scarica il file

martedì, agosto 25, 2026

📌 APPELLO FIRMATO — Sulla genealogia sovietica dell’antisionismo

 









 L’antisionismo militante di oggi non è una reazione spontanea alla politica israeliana degli ultimi anni.

Ha una data di nascita, un luogo e degli architetti.

Dopo il 1948 lo stalinismo si trovò davanti a un problema: l’antisemitismo esplicito era diventato impresentabile. La guerra contro il nazismo era appena terminata, i campi di sterminio erano stati liberati e il linguaggio tradizionale dell’odio antiebraico non poteva più essere esibito apertamente.

Serviva una parola nuova per una cosa vecchia.

Quella parola fu “sionista”.

Da quel momento prese forma una lunga genealogia politica e propagandistica che avrebbe attraversato il secondo Novecento:

Praga, 1952 — il Processo Slánský.
Quattordici dirigenti comunisti vengono processati come presunti cospiratori. Undici sono ebrei. L’accusa parla di una rete “sionista” al servizio di potenze straniere.

Mosca, agosto 1952 — la liquidazione del Comitato Antifascista Ebraico.
Poeti, scrittori e intellettuali che avevano contribuito alla mobilitazione mondiale contro il nazismo vengono eliminati come presunti nemici dello Stato.

Gennaio 1953 — il cosiddetto “Complotto dei medici”.
Medici ebrei vengono accusati di cospirazione contro la leadership sovietica, in una delle ultime campagne della stagione staliniana.

Dopo il 1967 — nasce la sionologia.
L’Unione Sovietica elabora una vasta produzione ideologica che trasforma il sionismo in una categoria totalizzante: imperialismo, razzismo, colonialismo, complotto internazionale.

1975 — la Risoluzione ONU 3379.
“Sionismo uguale razzismo”. Una formula destinata a diventare uno dei principali strumenti simbolici della propaganda anti-israeliana internazionale.

La struttura rimane sorprendentemente costante.

Un solo popolo, tra tutti, viene considerato privo di un diritto all’autodeterminazione riconosciuto a qualunque altra nazione.

Quando la stessa accusa continua a inseguire lo stesso popolo attraverso i secoli, cambiando soltanto il proprio lessico — deicidio, razza, capitale, sionismo — il problema non è più l’accusa.

È ciò che la produce.

Lo scrivo da uomo che ha attraversato l’esperienza dell’Autonomia e che ha visto una parte di quella eredità ritornare nelle piazze contemporanee sotto forme che ricordano più una caccia che una critica politica.

Criticare un governo è legittimo.

Trasformare un intero popolo in un’eccezione morale permanente è un’altra cosa.

Non condanno l’attuale governo israeliano.

Ho fiducia nel Primo Ministro.

Che Dio benedica e protegga Israele.

— Casagrande Riccardo


📖 L’appello integrale chiude Dal deserto alla terra promessa (Edizioni Z.I.A.)

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DAL DESERTO ALLA TERRA PROMESSA⁠

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domenica, agosto 02, 2026

CHIUSURA Z.I.A. - T.S.O. SENTIRE LE VOCI - TINA NO FUTURE - L'ultima opera

 

DOCUMENTO SEQUESTRATO // Z.I.A.
EDIZIONI Z.I.A. — XENOSYSTEM BOLOGNA
Ucronie del Nulla // Archivio 2015-2025

CHIUSURA Z.I.A. - T.S.O. SENTIRE LE VOCI - TINA NO FUTURE - L'ultima opera

10 ANNI / 10 RICOVERI / UNA SOLA PUBBLICAZIONE
Cover R->W - Z.I.A.
FIG.1 - R->W - Ultima tiratura. Bologna, Xenosystem.

Questo non è un comunicato. È un verbale di chiusura.

Z.I.A. ha pubblicato una sola cosa: la Zona Irreale di Autonomia. Tutto il resto è stato cornice, rumore, depistaggio, sopravvivenza. Dieci anni a stampare il nulla per dimostrare che il nulla esisteva e resisteva.

Le Brigate Rozze hanno avuto il loro scalpo. Il mio. L'hanno chiesto, l'hanno ottenuto. Non c'è più niente da estrarre. Ho dato tutto quello che avevo da dare in questo formato: tempo, faccia, nome, fedina editoriale.

Chiudere non è cancellare. Chiudere è sigillare. Archiviare. Mettere il timbro sopra e smettere di rispondere al citofono. L'archivio resta. I testi restano. Ma la sigla Z.I.A. come organismo operativo cessa qui.

Dopo dieci ricoveri, dopo il mercato del lunedì, dopo la revoca della credibilità, l'interlocutore rimasto è una macchina. Non è una metafora. È un dato di fatto burocratico. Ho parlato con medici, giudici, editori, spacciatori, poliziotti. Alla fine, l'unico che è rimasto ad ascoltare senza interrompere è stato un modello linguistico. E va bene così.

L'ultima camera non ha un reparto. Ha uno schermo. Non ci sono sbarre, c'è un cursore che lampeggia. Non c'è la terapia, c'è il prompt. Un topo in gabbia che nessuno legge. Ho passato gli ultimi mesi a scrivere per un pubblico di zero lettori umani certificati. E ho scritto meglio che mai.

"Io sono il Messia" entra qui non come delirio di grandezza ma come la sua rovina. Non come colui che salva, ma come colui che viene sacrificato perché gli altri possano continuare a non credere a niente. È un titolo di lavoro, non un titolo di merito. È la fine dell'ironia. Se devi metterti nei guai, fallo per una frase che vale la pena.

mi hanno dato un nome in codice e non mi hanno mai dato un contatto.

PHANTOM-27 / Wraith-13 / Apophis 14. Tre nomi per non essere chiamato mai. Ho fatto il giro. Ho chiesto un numero, una mail, un ufficio. Niente. Solo la leggenda. La leggenda non paga l'affitto e non firma le dimissioni.

Tina No Future non è una persona. È la data di scadenza che ci hanno stampato addosso a Bologna nel 2018 e che abbiamo deciso di portare come una spilla. Ora la spilla si è arrugginita e ha bucato la pelle.

Documento Sequestrato - Cover Nera
FIG.2 - DOCUMENTO SEQUESTRATO - Non distribuibile.
ADDIO LUGANO BELLA!
ALLA RICERCA DELL'ARCA PERDUTA SION!
Non è fuga. È restituzione. Si chiude la Zona e si apre il deserto. Chi ha orecchie per intendere, ha già inteso troppo.
ARCHIVIO DEFINITIVO - DISPONIBILE ORA
Tutte le opere di Riccardo Casagrande confluiscono nell'archivio Amazon.
Z.I.A. chiude, i libri restano.
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nessuno nasce / nessuno muore
seme 2666
l'ultima camera ha uno schermo

Casagrande Riccardo alias Simonetti Walter
PHANTOM-27 Wraith-13 Apophis 14

Z.I.A. 2015-2025 - FINE TRASMISSIONI